LA LEGGENDA DELLE FORMICHE

 

Secondo un’antica leggenda il villaggio di Bisaccia sarebbe stato distrutto dalle formiche. A far scappare gli abitanti del borgo, in sostanza, sarebbero stati gli insetti, talvolta descritti come “giganti”, tanto era il loro potere distruttivo.Da Bisaccia deriva Montenero. Infatti, secoli fa vi fu una trasmigrazione dalla valle situata accanto al santuario della Madonna verso la vicina collina, chiamata “monte nero” per la fitta e scura boscaglia che la ricopriva.
In realtà il “monte” (alto 273 metri) era già abitato da alcune famiglie. Quando a queste
si aggiunsero quelle scampate da Bisaccia si formò la comunità dalla quale discende l’attuale popolazione Montenerese.
Cosa fece abbandonare il villaggio? Davvero perché infestato e distrutto dalle formiche?
Questa leggenda non è raccontata solo qui. Basta spostarsi di dieci chilometri per scoprire che anche Mafalda, a sua volta derivante da un villaggio abbandonato e posto a poca distanza, deve la sua attuale ubicazione alle incursioni delle formiche.
A Cercepiccola, invece, gli abitanti sarebbero stati costretti a traslocare poco dopo essersi stabiliti sulla collina scelta per fuggire all’assedio di Annibale. Scampati al celebre condottiero cartaginese, in pratica, sarebbero stati “assediati da una quantità straordinaria di formiche“; e per questo avrebbero edificato il paese sull’altra sponda del torrente, attuale posizione di Cercepiccola. Ma non finisce qui. Passando il Trigno ed entrando in Abruzzo, si scopre di racconti simili. “L’antica Tufillo era ubicata su Monte Farano e, secondo una leggenda, un’invasione di grosse formiche avrebbe costretto i suoi abitanti ad abbandonare le abitazioni originarie e a riedificarle più in basso

Se queste leggende siano vere o meno non possiamo saperlo,ma forse possiamo dare una risposta ad alcune domande.1)Perché le formiche e perché dappertutto si racconta una favola del genere?
Lo storico montenerese Emilio Paterno dedica al tema un paragrafo nel suo libro più celebre: Storia di Montenero di Bisaccia. Ecco la sua tesi.

Sembrerà ridicola la vecchia tradizione popolare, onde ancor oggi si sente dire da qualche nostro popolano la distruzione di Bisaccia essere stata opera delle formiche. Ma il fatto è che simile tradizione si trova quasi in ogni paese dove di luoghi abitati non altro resta che gli avanzi che si rinvengono o il nome. 
Un significato siffatta tradizione deve pure averlo, un qualche avvenimento racchiudere. 
Qual è il perchè della tradizione che le formiche avrebbero distrutto Bisaccia? Formiche, formicaio viene dal greco <<Myrmidones>>. Come si sa, i Mirmidoni erano antichi popoli della Tessaglia, ed i Tessali in generale anche Mirmidoni si chiamavano: razza fiera, forte, guerresca, violenta e selvaggia, che dove arrivavano tutto distruggevano e sovvertivano. E il volgo confondendo i Mirmidoni con le formiche finì col credere che le formiche fossero distruggitrici di villaggi e città antiche: quando non erano che invasori stranieri che ne avevano fatto strage e rovina da renderli disabitati e deserti. 
Così di Bisaccia. Barbari stranieri dovettero rovinarla, e rimasta abbandonata anche per altre cause, come sconvolgimenti tellurici, terremoti e frane, i superstiti, scampati, si raccolsero sulla prossima collina e, come in sito più adatto e difendibile, vi edificarono un nuovo paese, a cui si dette poi, per la posizione elevata e per la boscaglia che folta lo circondava, il nome di Montenero. Ma quando ciò sia avvenuto non si sa con certezza”.

Sembrerebbe davvero risolto il caso, ma se invece fossero state davvero le formiche?

Giuseppe Oliva

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