I TAROCCHI


I Tarocchi sono composti di 78 carte, divise in Arcani maggiori ( 22 carte), e Arcani minori ( 56 carte). La loro origine è controversa, ma sembra accertato che tutti i mazzi di carte da gioco conosciuti in Europa, derivino dai Tarocchi Lombardo-Veneziani, la cui origine rimane, però, un mistero. Pare che gli Arcani maggiori, detti anche Trionfi o Chiavi, fossero noti molto tempo prima della comparsa degli Arcani minori che, divisi in quattrro gruppi di 14 carte ciascuno, detti Semi ( Coppe, Spade, Bastoni e Denari), sono stati utilizzati quasi esclusivamente per il gioco. Oggi , nelle carte da gioco francesi, i quattro semi classici sono stati sostituiti come segue: Spade= Picche; Bastoni= Fiori; Coppe= Cuori; Denari = Quadri.


Se le cose sembrano abbastanza chiare per quanto riguarda gli A. Minori, si complicano molto nel caso dei Trionfi, che rappresenterebbero, con il loro simbolismo particolare, dei concetti esoterici attinenti alla sapienza degli antichi sacerdoti Egiziani di Khem. Le alte conoscenze detenute da costoro sarebbero state trasmesse, nel corso dei secoli, oralmente da maestro ad allievo, in tutta l’area che oggi è denominata Medio Oriente; in seguito sarebbero passate nel mondo Greco- Romano e, in epoca Alessandrina, sarebbero comparse le prime opere scritte che trattano di Filosofia Ermetica ( dal nome di Ermete Trismegisto, mitico fondatore della dottrina, detto ” tre volte grande”, perché in possesso delle tre parti della filofia: l’ Alchimia, la Magia e l’Astrologia). Tutte le dottrine esoteriche del passato, ed anche quelle che vanno per la maggiore ai giorni nostri, sono un derivato dell’antica Scienza Ermetica, introdotta nell’Occidente Cristiano dagli Arabi, durante il Medioevo. In questo particolare periodo storico, insieme ai primi testi di Alchimia, compaiono anche le prime versioni delle 22 carte degli Arcani maggiori dei Tarocchi, che, secondo alcuni studiosi di esoterismo dei secoli XIX e XX, contengono delle figure simboliche di chiara ispirazione Alchemica; esse rappresenterebbero una sintesi delle varie fasi della Grande Opera. Nell’ occultismo si attribuisce agli A. maggiori un’ importanza capitale,in quanto considerati un trattato di alta fiosofia, esposto per immagini. Una cosa è certa: queste carte particolarissime rimangono assolutamente mute per colui che non ha acquisito la facoltà di farle parlare; al contrario, esse possono dire molte cose a coloro che sanno interrogarle con sagacia. Il libro della Natura rimane, per noi, uomini moderni, chiuso da sette sigilli; le sue immagini ci sconcertano, poichè non comprendiamo più che le parole, la cui sonorità, purtroppo, ci stordisce completamente. Allo studioso di Scienze Ermetiche, gli Arcani maggiori dei Tarocchi appaiono come un’opera meravigliosa, in cui le figure, nella loro semplicità espressiva, nelle loro forme e nei loro colori, riescono a rivelare dei concetti universali, che possono essere espressi compiutamente solo mediante dei simboli, poichè il linguggio umano, diventato filosofico e preciso solo da poco tempo, è ancora inadatto ad esprimere dei concetti che appartengono ad un periodo particolare, in cui le parole si prestavano poco ad esprimere idee astratte.

Enrico Iaccino – Team Mistery Hunters

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