Chiesa di San Tommaso di Caramaico Terme

A pochi Km da Caramanico Terme, presso la frazione di San Tommaso, sorge persa nel parco naturale Orfento questa piccola chiesa. Il luogo era già conosciuto nell’antichità per culti pagani, furono ritrovate in queste zone, una serie di statuine raffiguranti Ercole, dio che rappresenta la forza e la virilità.
Non è difficile immaginare il perchè, basta osservare lo splendido panorama del parco per capire che ci troviamo in un meraviglioso santuario naturale.

La chiesa di San Tommaso ha diverse caratteristiche che la rendono un luogo affascinante e misterioso, desideroso di raccontare più di una storia.
La chiesa di San Tommaso è intitolata all’arcivescovo Tommaso Becket, famoso vescovo di Canterbury, che morì assassinato nella sua cattedrale alla fine del 1100. La chiesa fu completata all’inizio del 1200 e consacrata a nome dell’arcivescovo poco dopo la sua morte.

La realizzazione della chiesa mostra evidenti differenze rispetto a quello che doveva essere il progetto originale, doveva essere dotata di portico, ma questo non è mai stato costruito, le colonne che dovevano sostenerlo sono state annegate nella facciata, dell’ambone rimangono solo i leoni stilofori, le sculture già pronte risultano posate in maniera imprecisa.

La chiesa ha una classica pianta romana, con 3 navate e 3 porte di accesso, di cui la centrale è la più grande.

Sopra alla porta centrale possiamo vedere l’architrave realizzato in alto rilievo a rappresentare Gesù e i 12 apostoli, le figure hanno una gestualità molto vivida e risultano un’insolita rappresentazione di un comune tema Cristiano.
Sulla facciata delle chiesa risultano scolpiti vari fiori, alcuni di essi sono facilmente riconducibili alle sculture dette “Fiori della Vita”, tema ricorrente sia nelle religioni occidentali che in quelle orientali. Sono considerate una rappresentazione della struttura armonica del creato.
A poca distanza da questi troviamo una mattonella che ospita un “Green Man”.
Il Green Man può essere ricollegato a culti silvestri e pagani, rappresenta il risveglio della natura a primavera, quindi simbolo di rinascita. Molti Green Man di varie fogge posso essere osservati nella cappella di Rosslyn, cappella molto famosa per il suo legame con i cavalieri dell’ordine Templare, questa mattonella è solo un primo indizio del fatto che anche a San Tommaso si sia fatta sentire la loro presenza.

Un secondo simbolo di questa presenza lo troviamo a poca distanza dal Green Man, una mattonella che porta inciso un filare di mais, qui si deve prestare attenzione alla data in cui questa chiesa è stata completata, inizio del 1200, quasi 300 anni prima che Colombo scopra l’America, questo avvalora le tesi che parlano di viaggi verso il nuovo mondo fatti dai cavalieri ben prima che le caravelle di Colombo fossero anche solo progettate.

Proseguendo l’osservazione della facciata troviamo, una strana rappresentazione di un serpente attorcigliato su un’unica spira, ad una attenta osservazione, notiamo che rovesciando la figura, si riconosce un serpente cornuto con quello che sembrerebbe un collare, questa rappresentazione ricorda a molti la figura del Kernunnos rappresentata sul calderone di Gudersturp. Il Kernunnos è per la mitologia celtica il Dio della natura ma anche considerato Dio della virilità.

Spostandoci all’interno non si può non notare il gigantesco affresco rappresentante San Cristoforo che regge in mano una figura minuscola con l’aureola, questa sarebbe una rappresentazione della leggenda si San Cristoforo, la figura altri non è che Gesù Cristo. Secondo la leggenda il futuro San Cristoforo nella sua gioventù era un gigante un po’ lento di comprendonio che al raggiungimento della maggiore età, decise di consacrare la sua vita al servizio dell’uomo più potente del mondo, così cominciò a viaggiare finche non si arruolò tra le schiere di un potente sovrano.

Cristoforo era convinto di aver realizzato il suo scopo, quando vide il sovrano tremare dopo che un menestrello fece il nome di satana, Cristoforo stupito da questa reazione chiese spiegazioni e il sovrano dovette ammettere il suo timore per il demonio, così Cristoforo lo abbandonò, per cercare questo satana che lui temeva e che quindi doveva essere il più forte uomo del mondo, dopo molto peregrinare trovò le rosse armate demoniache e si unì alle schiere del demonio, passò poco tempo che vide satana arretrare di fronte alla figura di Cristo in croce, anche il diavolo sollecitato dalle domande di Cristoforo dovette ammettere che c’era qualcuno che temeva e venne abbandonato dal gigante che cominciò la sua ricerca del Signore, chiese ad un saggio eremita come poteva servire Dio, l’eremita consigliò a Cristoforo la preghiera e il digiuno, ma il gigante non comprese le sue parole, così l’eremita gli indicò il fiume e gli diede una missione più alla portata del fisico e del cervello di Cristoforo. Il torrente era attraversato da molti pellegrini e viandanti e questo compito era molto difficoltoso, così l’eremita comandò al gigante di aiutare la gente a guadare il torrente, eseguendo questo compito avrebbe servito Dio.

Cristoforo si stabilì sulla riva del torrente e cominciò a prestare aiuto, passarono i giorni e i mesi, una notte un bambino si presentò da Cristoforo per attraversare il fiume, il gigante se lo caricò sulle spalle e si avviò al guado, il fiume ingrossò le sue acque e il bambino divenne sempre più pesante sulle spalle del futuro santo, tanto da spingerlo a domandare “Bambino, perché diventi così pesante? Mi sembra di star portando il mondo”, il bambino rispose “Non solo tu porti il mondo, ma anche colui che che ha fatto il mondo. Io sono il Cristo, tuo Dio e tuo padrone. In ricompensa dei tuoi buoni servigi, io ti battezzo nel nome di mio Padre, nel mio proprio nome ed in quello dello Spirito Santo; d’ora in poi ti chiamerai Cristoforo”, così il santo venne battezzato e da allora dedicò la sua vita a portare la parola del signore nel mondo.

Oltre alla figura di San Cristoforo nella chiesa troviamo, la “Colonna Sacra”, questa è ricavata da un unico blocco monolitico di pietra, è posta su un piedistallo di dimensioni sproporzionate e sormontata da un capitello troppo grande per lei. Il capitello è scolpito con motivi a foglia di palma, e osservando tra gli steli si nota spuntare un Green Man.
La colonna è differente da qualsiasi altro oggetto presente nella chiesa, ed è evidente come sia molto più antica della chiesa stessa, probabilmente un residuo di quelle usanze pagane, già note nella zona. Si dice che la colonna abbia poteri taumaturgici, ad oggi è protetta da un vetro, perchè su di essa si possono notare evidenti segni di usura dovuti al contatto con le mani dei postulanti.

Per concludere nelle cripte troviamo il pozzo sacro, anche questo residuo di tempi precedenti alla costruzione della chiesa, e come la colonna ricollegabile agli antichi culti pagani. L’acqua che sgorga dal pozzo sarebbe miracolosa, oltre a curare donerebbe l’eterna giovinezza. Che la cripta di San Tommaso nasconda in realtà la mitica fonte tanto ricercata in ogni continente, il misteto rimane ancora insoluto.

Giuseppe Oliva – Team Mistery Hunters

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