Satana,il demone che non c’è

 

 

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Satana (ebraico: שָׂטָן, Satàn),è un angelo, demone, o divinità minore in molte religioni; in particolare, nelle religioni monoteiste derivate da quella giudaica, è l’incarnazione e la personificazione del principio del male supremo, in contrapposizione a Dio, principio del sommo bene. Giovanni Semerano ne fa derivare il termine dal sumero ša-tām, attraverso il babilonese Šatām dal quale šatān, šatāmu, šatāmmu indicanti “controllore e capo di una amministrazione”, poi nome di una divinità, e successivamente “capo di un tempio”.

Lo studioso Mauro Biglino,nel suo libro “Il Dio alieno della Bibbia”,spiega che il termine Satana (ebraico: שָׂטָן, Satàn),significa “avversario” ed è un vocabolo con il quale si definisce una funzione precisa,quella dell’antagonista.

Il nome satana è presente 18 volte nell’Antico Testamento,è in tutti i casi,è un uomo che compie la funzione del “šatān”,alcuni esempi li troviamo: nel capitolo 29 del primo libro di Samuele; in 1Re 11,14-11,23; in 2Sam 19,23; in Zaccaria 3,1-2; Nm 22; in 1Cr 21,1.

Ma nel libro di Giobbe,assume una valenza notevole e svolge un certo numero azioni nel ruolo di accusatore e tentatore nei confronti di Giobbe stesso. Colui incaricato di fare il “šatān”,si comporta nei confronti di Giobbe da nemico e lo fa al fine di dimostrare che la sua devozione è motivata esclusivamente dalle fortune materiali di cui l’Elohim gli consente di godere.

Quindi il termine Satana è un vocabolo con il quale si definisce una funzione precisa,il fatto stesso che sia spesso preceduto dall’articolo,documenta oltre ogni dubbio che non si tratta di un nome proprio attribuito a un individuo,ma indica uno status o un compito.

l’identificazione teologica di Satana (signore degli abissi),come serpente tentatore nel libro della genesi,è una deformazione teologica. In realtà si parla del dio Sumero Enki (comandante degli Anunnaki),il quale dimorava nell’Abzu (situato nell’africa sud-orientale) dove avveniva l’estrazione dell’oro. E’ proprio dalla parola Abzu (in sumero “della bassa-sotto-inferiore”),di cui Enki era il signore ne scaturisce la deformazione teologica;infatti nell’Abzu c’erano le miniere per estrazione dell’oro ed Enki che ne era il signore e controllore dei lavori era Il signore dell’Abzu da cui successivamente per la teologia Signore dell’abisso o inferi. Non solo,ma troviamo Enki anche nel ruolo di tentatore nel giardino dell’Eden,quando insieme alla sorellastra Nhiarsag ed il figlio Ningishzidda (il cui simbolo è guarda caso i due serpenti incrociati,che rappresentano la doppia elica del DNA),danno all’Adam tramite miglioria genetica,la possibilità di riprodursi,cosa che fa infuriare il fratellastro Enlil. E’ indiscutibile che le religioni,con la storiella dell’inferno e paradiso,ci hanno costruito un potere assoluto per 2000 aani e che hanno condizionato la vita degli uomini,rendendoli schiavi e timorosi di un peccato che non esiste.

E’ opinione di chi scrive,che il bene e il male,fanno parte di ognuno di noi e che si debba agire secondo propria coscienza,non per paura di un qualcosa che non esiste….che sia inferno o paradiso.

Giuseppe Ceddia

Fonte (Mauro Biglino “il Dio Alieno Della Bibbia”) (Z. Sitchin “Il Libro Perduto Del Dio Enki”)

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One thought on “Satana,il demone che non c’è

  1. L’alieno……proprio cosi’, infatti studiando per molti anni il dott. Corrado Malanga, che devo sempre ,per avermi fatto conoscere fatti e cose che mai avrei pensato esistessero. Qualcuno obbiettava a Malanga di essere un terrorista ufologico, ma non è cosi’, Corrado ha dischiuso in me ed altri, quella porta che per molti non si è ancora aperta. Si , non vi sono demoni op angeli, sono varie razze aliene, quelle di cui si parla in tutti i libri sacri, in qualsiasi parte del mondo, loro hanno il di usarci come vogliono e quando vogliono, ne son prova migliaia di addotti in tutto il mondo! Ma non se ne parla, il perchè è semplice: cosa sarebbe mai la nostra esistenza, senza il traguardo finale del paradiso? Oppure la punizione infernale, sarebbe come poi è , un’inutile soffrire, vivere, o sopravvivere…….[?]

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