Humanity the Alien Project: Intervista esclusiva a Vincenzo Macrino

Vincenzo Macrino

1) Chi è Vincenzo Macrino?

Vincenzo J. Macrino è un ex sergente di polizia che ha speso gli ultimi quindici anni della sua vita per l’applicazione della legge e la protezione radiologica. Ha doppia cittadinanza: Italiana e Statunitense. La sua famiglia ha origini a Simbario, Terranuova e Caltanissetta. E’ un italiano cresciuta nel New Jersey, USA. Ha un Master in Criminologia preso alla Boston University, ed ha frequentato i corsi di Scienze Naturali e Matematica, i quali studi l’hanno dotata di un enorme background in tecniche e procedure investigative e analitiche.

Cresciuto come Cattolico (chiesa di Roma), Macrino ha ricevuto una formazione in studi biblici, ed in età molto giovane ha notato incongruenze ed eventi non spiegati nei testi biblici. Affascinato particolarmente dalle descrizioni di dispositivi volanti, giganti, e strani esseri luminosi – alcuni dei quali si procrearono con donne! La mancanza di risposte da parte della Chiesa lo spinsero ad investigare. A 15 anni, la scoperta dei lavori del teorizzatore degli Antichi Astronauti Z. Sitchin lo lanciarono verso il suo hobby della ricerca che lo accompagnò per tutta la vita.

Macrino ha viaggiato nel Nord America, in particolare nella Mesoamerica e nello Yucatan, così come in America Centrale, Caraibi, Isole Hawaii ed Europa in cerca di risposte. Ha discusso con gli anziani delle tribù, storici dell’arte, ricercatori, e accademici religiosi riguardo agli incontri alieni nel corso degli anni.

I suoi lunghi studi sulla mitologia, legenda, folclore e storia, insieme all’esperienza professionale in ricerche investigative hanno dotato Macrino degli strumenti necessari per analizzare la teoria degli antichi astronauti in una istruttiva, comprensibile e affascinante maniera.

Vincenzo Macrino

2) Comè nata la passione per questi temi?

La mia ricerca cominciò in età giovanissima. Avevo circa otto anni ed ero ispirato dai miei studi nella Chiesa Cattolica Romana. Come cattolico ero un ragazzino diverso e frequentavo il CCD, che era l’equivalente  cattolico della scuola domenicale durante le scuole elementari e medie.

Ho sviluppato un grande interesse nelle storie della Bibbia e nella relativa epoca in generale.

Ma il fascino si trasformò velocemente in confusione quando le mie capacità di lettura furono abbastanza avanzate da permettermi di condurre letture più critiche della Bibbia.

Furono le storie del vecchio testamento, in particolare della Genesi, che mi fecero rendere conto del fatto che la Chiesa dipingeva immagini molto differenti da quello che la Bibbia in realtà dice su alcuni argomenti, interi episodi e sezioni del testo venivano ignorate dai miei educatori religiosi.

Una delle cose che più mi confondevano durante i miei studi era come spesso Dio si riferiva a se stesso come Noi, Nostro, e come si riferisse a quello che sembrava essere un consiglio di altri esseri celesti prima che fosse fatta qualsiasi primaria decisione sul fato dell’uomo.

(Genesi 1:26) “E dio ci fece a Nostra immagine e somiglianza…”

(Genesi 11:7) “Orsú, scendiamo laggiú e confondiamo la loro lingua, affinché l’uno non comprenda piú il parlare dell’altro”

Si menzionano altri dèi già in Genesi 3.

(Genesi 3:5) “ma Iddio sa che nel giorno che ne mangerete, gli occhi vostri s’apriranno, e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male”

(Genesi 3:22) “E l’Eterno DIO disse: «Ecco, l’uomo è divenuto come uno di noi, perché conosce il bene e il male. Ed ora non bisogna permettergli di stendere la sua mano per prendere anche dell’albero della vita perché mangiandone, viva per sempre»”

Erano passaggi come questi che mi indicavano che Dio non era solo nei cieli e che conservava conoscenze che avrebbero fatto espandere l’aspettativa di vita dell’uomo e che la sua cultura lo avrebbe reso un rivale di questi esseri celesti.

Ma fu Genesi 6 che confuse seriamente la mia giovane mente quando si descrive il tempo prima del diluvio; come questi esseri disobbedirono a Dio scendendo sulla terra, unendosi a delle donne generando una razza di bambini ibridi.

(Genesi 6:1-4) “1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, 2 i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero.3 Allora il Signore disse: «Il mio spirito non resterà sempre nell’uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni».
4 C’erano sulla terra i giganti a quei tempi – e anche dopo – quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi”

Questi furono i passaggi che mi spinsero a chiedere spiegazioni ai miei educatori, preti, suore, e chiunque nella chiesa che accettasse di dare ascolto ai miei quesiti. Ma spesso le risposte date non avevano senso e a volte venivo allontanato e redarguito per aver messo in dubbio la parola di Dio.

Senza sapere che avrei intrapreso uno studio lungo una vita su quello che si rivelò essere la teoria degli antichi astronauti, cominciai a cercare risposte nei testi delle altre religioni e nella mitologia su qualsiasi cosa interessasse le divinità e le origini dell’uomo.

Fu solo a 15 anni che mi resi conto che forse quello di cui si parlava nel vecchio testamento non era Dio, ma qualcosa di diverso, e che non ero più solo nella mia confusione.

Mi accorsi di ciò durante un dialogo con mio padre riguardo ai miei dubbi sulla Bibbia. Anche se non era uno studioso di filosofia la sua risposta mi scioccò; disse:”Vince, credo che noi siamo stati creati dagli alieni, e quello che c’è scritto sulla Bibbia riguarda il nostro rapporto con queste entità”.

Più tardi quell’anno mi sono imbattuto per caso nel libro “il 12o pianeta” di Z.SItchin in una libreria. Quel libro cambiò totalmente la mia vita. Lessi tutti i suoi libri, presto scoprii Erik von Danikien, e altri autori pubblicati al tempo, così che finalmente la mia confusione si trasformò in chiarezza e tutto riacquistò senso. Cominciai a leggere le fonti citate in tutti quei libri ed intrapresi la mia personale ricerca sulla letteratura degli antichi che rivelavano il nostro più antico passato, e fui portato a visitare personalmente alcuni di questi siti antichi.

Di recente le mie ricerche hanno svelato prove a supporto della teoria degli antichi astronauti in culture, letteratura, e artefatti,che non erano mai stati esaminati approfonditamente.

3)  Puoi spiegarci cosè il progetto Alieno per l’Umanità? Di cosa parla questo libro?

Da quando l’uomo ha cominciato a volare, e dall’inizio dei programmi spaziali, si sono verificati numerosi casi di avvistamenti UFO e alieni. Ma nei tempi antichi? Ci sono mai stati avvistamenti prima di quel tempo? Si parlava di misteriose creature intelligenti venuti dallo spazio? La risposta è sì.

Sin dall’inizio della storia umana, incontri del genere sono stati documentati dettagliatamente. Questi eventi sono rintracciabili nei testi Assiri, Babilonesi, ed Egizi; nel vecchio testamento e nei testi apocrifi, negli antichi testi sanscriti indiani; nella letteratura e nelle leggende di Roma, Norvegia, Irlanda; e nelle tradizioni di numerose culture tribali di tutto il mondo, in cludendo Africa, Hawaii, Isole di Pasqua e Americhe: L’ “Alien Project” analizza antiche tavole, geroglifici, manoscritti, pergamene, e tradizioni tramandate oralmente che descrivono incontri alieni durante tutta la storia umana. Questi eventi spaziano su secoli, culture e continenti, ma hanno un unico tema centrale: le origini dell’uomo in relazione alla storia degli dei e degli antichi avvistamenti UFO.

L’autore V.Macrino presenta scioccanti prove non solo degli antichi avvistamenti, ma anche delle relazioni faccia a faccia tra uomo e alieni, e che deobbiamo la nostra esistenza a questi dei del mondo antico. In epoca moderna, i fenomeni di avvistamento sono stati occultati dai media e dalle forze militari e classificati come teorie di cospirazione e finzione.

Nonostante ciò, questa affascinante ricerca attraverso migliaia di anni di letteratura e arte mostra che questi incontri hanno una storia molto più lunga di quanto chiunque possa cercare di nascondere; al contrario, questi eventi furono registrati in modo da essere ricordati nei secoli, I nostri antenati sono davvero degli alieni? La ricchezza di prove presentate in questo lavoro invogliano ad investigare questa teoria.

4) Cosa pensi degli Annunaki, Nibiru e delle teorie di Sitchin ?

Tra le teorie sugli antichi astronauti, a cui ho dato il nome di Sitchinismo, della quale sono un fermo sostenitore. Questa sottocategoria della teoria si basa sul lavoro di Sitchin presentato nella serie di libri chiamata “The Earth Cronicles”. Sitchin era un linguista ed uno tra le meno di 200 persone in grado di tradurre e leggere l’antico Cuneiforme Sumero. Egli visse molto tempo nel Medio Oriente dove ebbe diretto accesso a questi codici, e fu dall’intenso studio di questi artefatti che ha ricostruito il passato più antico dell’umanità e in larga misura del passato degli dei, o antichi alieni precedenti all’umanità intesa nell’accezione moderna.

L’opera di Sitchin comprende numerosi volumi, ma la versione ridotta teorizza l’esistenza di una comunità avanzata proveniente da un decimo pianeta del Sistema Solare e arrivata nel Golfo Persico circa 432000 anni fa. Il loro intento era di colonizzare la Terra per ricavare l’oro necessario ad invertire la degradazione dell’atmosfera del proprio pianeta. Circa 250000 anni fa i minatori degli Anunnaki si ribellarono contro le loro dure condizioni di vita. In risposta a questa ribellione gli Anunnaki decisero di creare una razza ibrida di minatori che lavorassero al posto loro. Il capo tra gli scenziati, Enki, assieme al capo degli ufficiali medici Ninhursag, miscelarono i geni Anunnaki con quelli degli indigeni: l’ Homo Erectus, così chè ebbe vita l’Homo Sapiens. La decisione di usare anche geni Anunnaki derivò dai falliti tentativi di miscelare geni umani e animali. La razza risultante risultò inabile alla procreazione. La grande domanda di minatori spinse gli Anunnaki a manipolarci geneticamente a scopi riproduttivi.

Con il tempo, la razza ibrida umana evolse autonomamente ad un grado di cultura più sofisticato così che alcuni Anunnaki, chiamati Igigi, che presiedevano le stazioni su Marte, svilupparono attrazione sessuale per loro e vennero per accoppiarsi e procreare con loro.

L’alto consiglio Anunnaki, considerando ciò un abominio, decise di lasciare che la razza umana perisse, per cui decisero di non avvertirli della grande inondazione che sarebbe avvenuta al passaggio del decimo pianeta del sistema solare, Nibiru, in prossimità del centro del sistema solare stesso. Questo avrebbe accelerato drasticamente le grandi calamità già in agguato a causa dei cambiamenti climatici. Enki, uno dei due scienziati responsabili della creazione della razza umana, provava compassione e amore per quest’ultima. Grazie alle sue azioni clandestine e ribelli, la razza umana fu salvata. Dalle frammentate traduzioni ebraiche di questi eventi arriva sino a noi la storia biblica di Noè e dell’aArca. Per migliaia di anni gli uomini furono schiavi, minatori, soldati e servi dei Nephilim.

Circa 6000 anni fa gli Anunnaki decisero di lasciare gradualmente il pianeta, lasciando l’umanità in balia di se stessa. Gli uomini diventarono discepoli degli Anunnaki, che volevano insegnare alla loro “prole” come sopravvivere indipendemente. Dei regnanti umani furono designati per rispondere3 agli Anunnaki del comportamento dell’umanità. Una discendenza di re con più geni Anunnaki rispetto agli altri umani fu creata; a questi uomini superiori furono date nozioni di scienze, artigianato avanzato, tecnologia, astronomia, e sui modi di fare delle civiltà più avanzate.

5)    Qualè la tua opinione sui tanti avvistamenti UFO nel mondo?

Penso che molti avvistamenti nel mondo di oggi siano attendibili. Così come alcuni sono certamente dei veivoli aerei non riconosciuti e altri sono fenomeni comuni, così come farse, così molti, io credo, sono veri incontri con veivoli di entità biologiche extraterrestri.

6) Quali sono le prove che hai riscontrato nella tua ricerca?

Per me, uno degli aspetti più convincenti della teoria degli antichi astronauti sono la presenza di parallelismi che trascendono mal maggior parte delle civiltà antiche nel corso del tempo. Se come ricercatore si rimuovono le caratterizzazioni peculiari delle varie culture , si trova che, per la maggior parte, tutte queste antiche civiltà registrarono gli stessi eventi, i quali coinvolgevano entità non umane e le loro relazioni con il genere umano.

Queste congruenze includono la credenza che gli antichi dei discesero sulla Terra dalle loro case nei cieli attraverso l’uso di mezzi di trasporto. Spesso questi mezzi di trasporto sono descritti come sferoidi ad alta velocità spesso celati da nuvole o foschia. Quando queste navicelle sono visibili dietro la coltre che le avvolge, sono descritti come metallici, spesso dorati, argentati o bronzei, e denotati come carri fiammeggianti, navi celestiali, scudi volanti, o grandi uccelli dorati o argentati.

Queste navi sono anche state descritte mentre combattevano tra loro nei cieli o contro nemici sulla terraferma, sui quali lanciavano fasci di energia, fulmini rossi o frecce infuocate senza arco,.

I piloti di queste navi, che sono gli dei descritti aventi vite lunghe migliaia di anni, il che li faceva vedere come immortali, in ogni caso venivano presentati come suscettibili a ferite e addirittura alla morte. Per vivere avevano gli stessi bisogni primari umani: mangiavano, bevevano e dormivano. Inoltre si sposavano, avevano rapporti sessuali e procreavano.

Questi esseri paradisiaci si sposavano accoppiandosi con il genere umano e davano vita ad una prole ibrida, il che era causa di discordia tra gli stessi dèi. Questi bambini ibridi spesso diventavano i re degli umani, in quanto più abili e dotati rispetto ai normali uomini, e avevano un aspetto più simile a quello degli dèi. Gli dèi inoltre usavano condividere la loro grande tecnologia con i propri figli ibridi, spesso sotto forma di armi avanzate.

Le descrizioni fisiche degli dèi sono inoltre misteriosamente simili in molte delle antiche culture. Di solito sono descritti come molto più grandi degli umani, a volte alti fino a 4 metri, atletici, fisicamente attraenti, molto simili agli umani, ma con la pelle bianchissima a volte illuminata dall’interno, con penetranti occhi chiari e luminosi, spesso con capelli bianchi.

Questi dèi possedevano una grande tecnologia come armi avanzate che, quando descritte nella letteratura antica, sembravano come armi portatili che sparavano fasci di energia di qualche tipo; maneggiavano spade che facevano il rumore, vista l’assenza di più precise informazioni, delle spade laser dei film della serie Star Wars, e possedevano qualcosa che di certo erano armi nucleari.

Molte di queste culture antiche descrivevano oggetti simili a missili sparati dalle navi aliene su bersagli terrestri. Quando questi oggetti si schiantavano al suolo veniva descritta una nube a forma di fungo, persone e animali venivano inceneriti all’istante e quelli abbastanza lontani da sopravvivere all’esplosione diventavano molto malati, e perdevano capelli e unghie.

Le acque erano avvelenate, la vita acquatica moriva. La terra diventava avvelenata e i raccolti e le piante morivano. Gli antichi affermavano che l’area rimaneva inabitabile per molti anni a seguire.

Ci sono addirittura descrizioni di inverni nucleari in quegli ultimi anni.

Gli dei facevano guerra tra loro e contro gli umani. In molte storie degli dèi tra loro rivali guidavano allo scontro orde di umani.

La tecnologia avanzata posseduta dagli dèi prendeva forma anche con capacità mediche avanzatissime che includevano il prolungamento quasi indefinito della vita, la possibilità di guarire da qualsiasi ferita o malanno, sapevano clonare e sostituire parti del corpo, riprodurre protesi robotiche e addirittura rianimare i morti, a meno che l’individuo non fosse stato decapitato.

Tra questi paragoni figurano i resoconti degli umani che erano stati scelti, almeno una volta, per accompagnare gli dèi nei cieli, le storie che spesso descrivono l’aspetto della Terra vista dal cielo con incredibile accuratezza che poteva essere conosciuto solo da qualcuno che ha visto la Terra da estrema altezza e distanza, e le descrizioni dell’interno dei veivoli alieni sono sorprendentemente simili. Tutte queste culture affermano che fummo creati da questi dèi, a loro piacere e per servirli.

Il nostro scopo era il beneficio degli dèi e nient’altro.

Antichi uomini di tutti il mondo affermano che tutta la conoscenza antica fu donata all’umanità da questi dèi e molto di quello che queste culture conoscevano andava ben oltre ciò che avessero potuto scoprire da soli. Civilizzazione, scrittura, astronomia, medicina, agricoltura, allevamento, legge, ogni singolo aspetto di una comunità civilizzata incluso le loro scienze e sistema di governo.

7)  Perchè dovremmo acquistare il libro : Humanity tha Alien Project?

Sono apparso come ospite in Ancient Aliens di History Channel dando un contributo vocale alla trasmissione. Anche se le materie di cui tratto sono state studiate da altri autori, presento una visione nuova, con aspetti mai sondati prima. I miei libri coprono temi riscontrati in antiche culture collegati alla teoria degli antichi astronauti mai esaminati prima d’ora. Il mio libro presenta i miei studi in un ordine cronologico facile da seguire. Presenta tutti i riferimenti così che il lettore può facilmente verificare le mie conclusioni.

Giuseppe Oliva – Team Mistery Hunters

ENGLISH VERSION

1) Vincenzo J. Macrino is a former police sergeant who has spent the last fifteen years

of his life in law enforcement and nuclear protection. He has duel citizenship with the

USA and Italy. His family comes from Simbario, Terranuova, and Caltanissetta Her is

an Italian who was raised in NJ, USA. He has a Master’s of Science degree in Criminal

Justice from Boston University, and an undergraduate degree in Natural Science and

Mathematics, all of which have endowed him an extensive background in investigative

and analytical techniques and procedures.

Raised a Roman Catholic, Macrino received a formal education in bible studies, and at a

very young age, he noticed inconsistencies and unexplained events in biblical texts. He was

particularly fascinated by descriptions of flying craft, giants, and strange, glowing beings – some

of whom procreated with women! A lack of answers from the Church drove him to begin his

own investigations. At age 15, his discovery of the works of Ancient Astronaut theorist Zecharia

Sitchin launched his lifelong hobby of research.

Macrino has travelled across North America, particularly Mesoamerica and the Yucatan, as

well Central America, the Caribbean, the Hawaiian islands, and Europe in search of answers.

He has spoken with tribal elders, art historians, researchers, and religious scholars on the topic

of alien encounters throughout the ages. His lifelong study of mythology, legend, folklore,

and history coupled with an education and professional experience in investigative research

arms Macrino with the necessary tools to analyze Ancient Astronaut Theory in an informative,

understandable, and enthralling way.

2) My research began at a very early age. I was around eight years old and it was inspired by

my religious studies within the Roman Catholic Church. As a Catholic, I was an alter boy and

attended CCD, which is the Catholics’ equivalent to Sunday school from kindergarden to eighth

grade. I developed an intense interest in the stories of the Bible and was fascinated by the

time period in general. But my fascination quickly turned to confusion as soon as my reading

abilities were advanced enough to allow me to conduct independent reading of the Bible. It

was the stories in the Old Testament, particularly Genesis that made me aware of the fact that

the Church was painting a very different picture from what the Bible was really saying and

certain topics, complete stories and sections of the Bible were virtually ignored by my religious

educators.

One of the most confusing things I came across in my personal studies was how often

God referred to himself as We, Us, and Our, and how he conferred with what seemed to

be a council of other celestial beings before any major decisions concerning the fate of

mankind was made.

(Genesis 1:26)

“And God said let Us make man in our image, after our likeness …”

(Genesis 11:7)

“Go to, let us go down, and there confound their language, that they not understand

one another’s speech.”

Other gods are even spoken of directly as early as Genesis 3.

(Genesis 3:5)

“For God doth know that in the day ye eat thereof, then your eyes shall be opened, and

ye shall be as the gods; knowing good and evil”

(Genesis 3:22)

And the Lord God said, behold, the man is become as one of us, to know good and evil

… and take also of the tree of life and eat and live forever.”

It was passages like these that gave me the notion that God was not alone in the

heavens and that he was withholding knowledge that would extend mankind’s lifespan

and his education would make him a rival to these celestial beings.

But it was Genesis 6 that truly confused my young mind when the text described the

times just prior to the flood. And how these beings disobeyed the wishes of God and

came to earth and married and mated with human beings and gave birth to a race of

hybrid children.

(Genesis 6:1-4)

“And it came to pass, when men began to multiply on the face of the earth, and

daughters were born unto them, that the sons of God saw the daughters of man were

fair, and they took them as wives of all which they chose … There were giants in the

earth in those days; and also after that, when the sons of God came unto the daughters

of men, and they bore children to them…”

These were the passages that led me to begin to ask questions of my CCD teachers,

the priests, nuns, and anyone else in the church who would take the time to listen to

me. But their answers didn’t make any sense and eventually I was dismissed and told

not to question the word of God.

Without knowing that I was embarking on a lifelong study of what I was later to discover

was ancient astronaut theory, I started to look for answers in the texts of other religions

and in the ancient mythology concerning the gods and origins of humanity.

And it wasn’t until the age of 15 when I finally got the idea that perhaps what was being

discussed in the old testament wasn’t God, but something all together different and that

I was not alone in my confusion. I was inadvertently led to this realization by a simple

statement made by my father during a brief discussion I was having with him about my

doubts concerning the Bible. As he was not a philosophical man by any means, his

response really shocked me. He said “ Vince, I think we were created by aliens, and

what the BIble is really talking about is ancient man’s interactions with these aliens.”

Later that same year I came across the book The 12th planet by Zecharia Sitchin by

happenstance one day while browsing in a book store. This book chanced my world

to the extreme. I read everyone of his books, I soon discovered Erik von Danikien,

and other authors that were published at the time, and finally my confusion was being

clarified in a way that made more sense to me than anything else. Eventually I began

to read for myself the resources that these authors sited in their books, and began

to conducted my own first hand investigation into the literature of the ancients that

revealed our most ancient past, eventually even leading me to visit some of these

ancient sites myself. My research has, in more recent times uncovered evidence

supporting ancient astronaut theory in cultures, literature, and artifacts, that have

previously never been examine to an extensive degree before.

3) Since the advent of flight and the infancy of the space program, there have been

numerous accounts of UFOs and alien beings. But what about ancient times? Did

people observe mysterious objects in the skies prior to the invention of the airplane?

Did they speak of mysterious, intelligent creatures from the stars? The answer

is “Yes.” Since the earliest days of human history, UFOs and their occupants have

been witnessed and recorded in detail. These accounts can be found in the writings

of Assyria, Babylon, and ancient Egypt; in the Old Testament and apocryphal texts;

in the ancient Sanskrit texts of India; in the literature and “legends” of Rome, Norway,

Ireland; and in the oral traditions of many tribal cultures around the world, including

those of Africa, the Hawaiian Islands, the Easter Islands, and the Americas. Humanity:

The Alien Project examines ancient tablets, codices, hieroglyphs, manuscripts, scrolls,

and oral traditions that describe alien encounters throughout history. These accounts

span centuries, cultures and continents, but they all share the same central theme:

the origins of man as it relates to the history of the “gods” and ancient UFO sightings.

Author Vincenzo Macrino presents astonishing evidence that our ancestors not only

observed strange objects in the skies, but at one time had a close, personal, face-to-
face relationship with their occupants, and that in truth, we owe our very existence to

the “gods” of the ancient world. In modern times, alien encounters have largely been

covered up by media and the military or debunked as “conspiracy theories” or fiction.

However, this fascinating investigation of thousands of years’ worth of literature and

artwork shows that such encounters occurred long before anyone had a desire to cover

them up; instead, they recorded these encounters so that mankind would remember

them. Are our ancestors really extraterrestrials? The wealth of evidence presented in

this work invites you to investigate this theory.

4) Within ancient astronaut theory there is a more specific theory that I have come to

call Sitchinism of which I am a firm believer. This subcategory of the theory is based on

the works of Zecharia Sitchin as presented in his series of books called the

Earth Chronicles. Zecharia Sitchin was a linguist and one of less than 200 people

who could translate and read ancient Sumerian Cuneiform. He lived for many years in

the Middle East where he had direct access to these ancient codices and it was from his

intense study of these artifacts that he has reconstructed mankind’s ancient past and to

a great extent the past of the gods, or ancient aliens prior to the existence of mankind in

his modern form.

Sitchin’s work speaks in volumes of books; however, the abridged version states that

an advanced race from the tenth planet in our solar system arrived in the Persian Gulf

some 432,000 years ago. Their purpose was to colonize the Earth and recover vast

amounts of gold to reverse the degradation of their atmosphere. Around 250,000 years

ago the Anunnaki miners rebelled against the harsh conditions in the mines. Giving into

the demands of these miners, the Anunnaki “royalty” decided to create a hybrid worker

race to harvest their precious metals. The chief scientist Enki, along with the chief

medical officer Ninhursag, spliced Anunnaki genes with the genes of the indigenous

inhabitants of Earth, Homo Erectus. Homo Sapiens were created as a slave race. The

decision to use Anunnaki genes came only after many failed attempts at merging animal

genes with Homo Erectus and after much deliberation. The resulting race, being a

hybrid race, lacked the ability to procreate. The high demand for greater numbers of

workers eventually led to the Anunnaki to genetically manipulate us to reproduce.

As time progressed, mankind’s numbers grew to such an extent that many humans

were expelled from the Anunnaki city centers and spread out to distant lands,

populating the planet.

As human beings evolved into a more sophisticated culture of their own, some

Anunnaki, those called the Igigi and were in charge of the way station on Mars,

developed a sexual attraction to them and came to mate and have children with them.

The Anunnaki High Council considered this an abomination and decided to let the

human race perish by not warning them or providing protection from a great flood that

was predicted to occur when Nibiru, the tenth planet in our solar system, was to pass

through the inner solar system, which would accelerate great calamities on Earth which

were already pending due to climate change. Enki, one of the two scientists responsible

for the creation of man, was sympathetic and had a great love for mankind. Through his

secretive, rebellious actions, the human race was saved. From the fragmented Hebrew

translations of these events we get the Biblical story of Noah and his Ark. For thousands

of years men were the slaves, workers, miners, soldiers and servants of the Nephilim.

Sometime around 6,000 years ago, the Anunnaki decided to gradually depart from the

planet, leaving mankind to fend for himself. Human beings became the students of the

Anunnaki, who desired to teach their “children” how to exist in independence. Human

kings were designated to be responsible for answering to the Anunnaki on behalf of the

human population. A bloodline of these kings was created with more Anunnaki genes

than the common man. These superior humans were taught science, advanced crafts,

technology, astronomy, and the ways of advanced civilization.

5) I think that many sightings in the world today are valid. As some are definitely

misidentified aircraft and other common phenomenon as well as hoaxes, but many, I

believe are actual encounters with the craft of extraterrestrial biological entities.

6)  For me one of the most convincing aspects of ancient astronaut theory are the

presence of parallels that transcend the vast majority of ancient civilizations throughout

time. If as a researcher, you remove the individual cultural overtones of the stories, you

will find that, for the most part, all of these ancient people where recording the same

events involving the same non human entities and their interactions with mankind.

These commonalities include the belief that the ancient gods descended to Earth from

their homes in the heavens through the use of some form of transportation vehicle.

Often times this means of conveyance is described as being some type of nuts and

bolts craft that is , many times, masked by a mist or a cloud. When these objects are

visible through their concealing veil, they are described as being metallic, most often

gold, silver or bronze and denoted with such terms as fiery chariots, heavenly boats,

heavenly rock boats, chariots of the gods, flying shields, or great golden or silver bird

forms.

These craft are also described as waging war upon one another in the air or on

adversaries on the ground by shooting energy beams, red lightning,or bowless arrows

of fire.

The occupants of these craft, who are the gods are described as having a lifespan that

transcends thousands of years, making them seem immortal, however in all of these

ancient cultures the gods could be injured and killed. They required or at least engaged

in the same activities that humans require to live. They ate, drank, and slept. They also

married, had sex and sired children.

These heavenly beings also married and mated with mankind and had hybrid children

with them which in almost all cultures was an activity that cause a great amount of

discord among the individual gods. The half human children of these gods were often

the royalty and kings of mankind who had abilities greater than the average man, and

had the physical appearance more akin to the descriptions of the gods. The gods also

made a habit of sharing their great technology, often times in the form of advanced

weapons with their hybrid children.

The physical descriptions of these gods are also uncannily similar throughout many

ancient cultures as well. They are commonly depicted as being larger than the average

human, sometimes 7-12ft, athletically built, generally extremely good looking, very close

in appearance to humans, but with snow white skin that at times illuminated from within,

bright piercing eyes, and light, many times white hair.

These gods possessed great technology such as advanced weaponry that when

described in the ancient literature seems to be handheld projectile weapons that fired

energy beams of some sort, they wielded swords that sound like, for lack of a better

description, lightsabers from the Star Wars movies, and they even possessed what is

most certainly nuclear weapons. Many of these ancient cultures describe missile type

objects that are fired from craft onto targets on earth. When these objects strike they

describe a mushroom cloud, people and animals being incinerated instantly and those

far enough away to survive the direct blast are said to become very sick, and their hair

and fingernails fall out. The waters are poisoned, and all aquatic life dies, the earth

becomes poisoned and crops and plant life die. And the ancients claim that the area is

uninhabitable for many years after. There are even descriptions of nuclear winters that

last years.

These wars are waged by the gods on each other and on humans. In many stories rival

gods lead armies of humans against each other.

Advance technology described by the ancients and possessed by the gods also take

the form of tremendously advanced medical capabilities which include prolonging ones

life almost indefinitely, the ability to heal almost every disease and injury, they had the

ability to clone and reattach body parts, produce robotic prothesis and even reanimate

the dead, providing the individual was not decapitated.

Among these parallels are the accounts of individual human beings being chosen to, at

least for a time, accompany the gods into the heavens, the stories often describing the

assent from the earth to the heavens with incredible accuracy that could only have been

known by someone who has seen the Earth from extreme heights and distances, and

the descriptions of the interior of the chariots of the gods are all amazingly similar.

And all of these cultures claim that we were created by these gods, in their likeness to

serve them. Our purpose was for the benefit of the gods and nothing else.

The ancients the world over claim that all of ancient knowledge was given to mankind

by these gods and much of what many of these cultures knew was well beyond their

technological abilities to discover on their own. Civilization, writing, astronomy,

medicine, farming, husbandry, law, every single aspect of a civilized people including

their sciences and systems of government.

7) I have appeared as a Guest speaker on the History Channels Ancient Aliens and

have acted as an off camera contributor to the show. As my research does cover topics

discussed by other authors, it presents a fresh view, with aspects never examined

before. My book also covers topics in ancient cultures that relate to ancient astronaut

theory that have never been examined before. My book presents my research in a

chronological manner that is easy to follow. It sights all references so that the reader

can easily look up and verify my conclusions.

Annunci

One thought on “Humanity the Alien Project: Intervista esclusiva a Vincenzo Macrino

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...