I Misteriosi Yazidi: Adoratori di Satana o Perseguitati?

Chi sono?
Da dove provengono?
Sono Davvero adoratori di satana?
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Bene poche e contraddittorie sono le notizie su questo popolo ma contraddittorie sono anche le interpretazioni sulla loro storia, sul loro nome e sul loro culto.
Gli Yazidi o Yezidi sono un’etnia poco più di 500.000 persone che vivono la maggior parte vicino Mossul in Iraq. Vi sono poi piccole comunità sparse per la Siria,Turchia,Iran ed Armenia.
La parola Yazd potrebbe derivare dal Persiano (angelo).
Sono un popolo da sempre sotto assedio, pensate sin dai tempi di Gengis Khan, il quale prese la grande Baghdad in una settimana per conquistare Mossul impiegò un’anno intero.
Il paese europeo che ne ospita il maggior numero è la Germania.
Gli yazidi credono in un dio primordiale, la cui azione è terminata con la creazione dell’universo. Melek Ta’us, è un’entità divina attiva, in origine un angelo dalle sembianze di un pavone (Melek vuol dire appunto “angelo” e Ṭāʾūs significa “pavone”) l’angelo caduto poi pentitosi pianse per 7000 anni e riempì 7 giare con le sue lacrime spegnendo le fiamme dell’Inferno.
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Alcuni clan venerano come un santo il maestro ʿAdi, considerato una sorta di discepolo di Melek Ta’us. Altre sei divinità minori sono talvolta onorate.
Le sacre scritture dello Yazidismo sono il Libro della Rivelazione e il Libro Nero.
Gli yazidi sono piuttosto diffidenti verso le persone di altre religioni: per esempio, la preghiera (da effettuare due volte al giorno sempre in direzione del sole) non può essere recitata in presenza di persone estranee al culto di Melek Ṭāʾūs. Il mercoledì è il giorno sacro, sebbene sia il sabato ad essere considerato il giorno di riposo. A dicembre vi è poi una lunga festività di tre giorni. Vi sono altri giorni sacri definiti dal Libro Nero, ad esempio il giorno 20 di luglio è definito di riposo perché sacro. Il significato di molte di queste ricorrenze non è però comunemente divulgato e tutto ciò ammanta di misterioso questo complesso culto. La tradizione della cultura Yazida si divide in quella scritta appunto conservata nel Libro Nero (quello da molti considerato la Bibbia di Satana ) e quello della Rivelazione. Ma ricchissima è anche la tradizione orale tramandata da generazioni che impregna ancora questo popolo si dice ad esempio che esistessero un tempo 7 torri costruite tra il Niger, il Sudan, gli Urali,Liberia,Iraq,Siria,e Turkestan la cui disposizione imitava l’Orsa Maggiore, erano delle porte di accesso alle “energie sataniche” si sostiene che quei punti erano situati in luoghi dove la comunicazione con le forze sotterranee era possibile.
Meshafi Resh - The Black Book
Il rituale principale è il pellegrinaggio annuale, della durata di sei giorni, verso la tomba del maestro ʿAdi a Lalish (a nord di Mossul). Durante la celebrazione i fedeli si immergono nelle acque di un fiume, lavano le statue raffiguranti Melek Ta’us e accendono centinaia di lampade sulle tombe di ʿAdi e degli altri santi. Nel corso della cerimonia viene anche sacrificato un bue, ragione per cui lo Yazidismo è talvolta associato al mitraismo. I bambini Yazidi vengono tutti battezzati alla nascita e circoncisi anche se questa non è una pratica obbligatoria. Famosi sono pure i loro riti funebri, nei quali il sacerdote cade in una vera e propria trance sciamanica, cercando di intravedere la destinazione del principio vitale del defunto. G.I. Gurdjieffnel libro “Incontri con uomini straordinari” racconta di una scena vista in uno dei suoi tanti viaggi alla ricerca del mistero: alcuni giovani, per gioco e per scherno, sapendo evidentemente con chi avevano a che fare,disegnarono un cerchio in terra intorno ad un ragazzo e questo per tutta risposta cominciò ad urlare a squarcia gola supplicandoli di farlo uscire. L’accaduto incuriosì molto Gurdjieff, ed anche me che leggevo, a tal punto che nelle sue varie ricerche dedicò del tempo per capire cosa fosse realmente successo in quel caso. Scoprì che il ragazzo “imprigionato nel cerchio di terra” era uno yazida, della religione Yazida. Quel gesto divenne una specie di incantesimo che, spiegherà più avanti l’autore, non si potè interrompere che con l’apertura di un varco nel cerchio. Gurdjieff racconta che successivamente provocarono, lui ed un suo amico, appositamente la stessa situazione non riuscendo neanche con la forza ad interrompere questa specie di incantesimo: tirando il malcapitato fuori dal cerchio questo svenne, riprese i sensi soltanto rimettendolo dentro. Riuscì ad uscire, nelle sue piene facoltà mentali, soltanto dopo aver interrotto la traccia del cerchio. Gurdjieff non spiega altro e tanto meno ne parla oltre,ma perchè questo popolo ha ancora oggi l’appellativo di “Adoratori di Satana”?
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L’epoca d’oro di questo popolo si ebbe intorno al 600 D.C. Un periodo storico che vive , subito dopo la morte di Muhummad(Maometto) nel 632, momenti di lotte convulse tra fratelli di religione ma nemici per la conquista del potere: La nomina a Califfo.

L’avvento di Alì Ibni Abitalib come quarto Califfo(656-661), artefice e protagonista di un’intensa storia che s’intreccia con quella di Yazid I. Alì, genero del Profeta in quanto marito della figlia Fatima, divenne il quarto califfo con l’aiuto della forza e della spietatezza; siamo di fronte ad un periodo molto difficile, carico di religiosità, di fratellanza ma anche d’insanabili divisioni. Adi vince da prima l’opposizione di A’isha, nella battaglia del Cammello (656), poi quella di Mu’awiyya (657), in quel periodo governatore della Siria. Il quarto Imam narra che dal momento in cui la sacra testa di Husain fu portata da Yazid, il maledetto iniziò a organizzare una serie di feste del vino nelle quali metteva davanti a se la sacra testa di Husain e beveva la bevanda proibita. In una di quelle occasioni giunse l’ambasciatore del re di Bisanzio. Egli disse: “O re d’Arabia, di chi è questa testa?” Il perfido rispose: “Cosa ti interessa?”. Disse: “Quando tornerò dal mio re mi chiederà riguardo a tutto ciò che ho visto; mi farebbe dunque piacere raccontargli la storia di questa testa e del suo padrone, affinché possa condividere con te tanta gioia ed allegria”. Yazid disse: “Questa è la testa di Husain, figlio di Alí Ibni Abitalib”. L’uomo chiese: “Chi è sua madre?”. Yazid disse: “È Fatima, figlia dell’Inviato di Dio”. L’ambasciatore del re di Bisanzio disse: “Tu e la tua religione mi disgustate! La mia religione [il Cristianesimo] è migliore della vostra…. Queste sono le poche notizie storiche rintracciabili su questo misterioso popolo, ancora oggi avvolto dal Mistero.Si riscontrano moltissime analogie con le altre religioni come se la religione Yazida fosse un “Melting Pot” delle antiche religioni. Ad esempio il 7 sappiamo che valenza ha nelle diverse religioni da quella Sumera ad arrivare a quella Cristiana.Lo yazidismo prevede riti precisi anche per la donna, come nella Bibbia e nel Corano viene considerata impura durante il periodo mestruale; da questo scaturisce un altro atteggiamento, forse superstizioso forse radicalmente istruttivo, riscontrabile anche nei passaggi storici e mitologici della genesi yazida dove troviamo i sette angeli di Melek Tawus, che da molta importanza al numero sette: Dopo aver partorito, la donna deve stare a letto per sette giorni e, facile preda degli spiriti maligni, non deve mai essere lasciata sola. Al settimo giorno fa il bagno e, accompagnata dalle amiche, si reca al torrente, nelle cui acque deve gettare sette manciate di una pietanza cucinata con sette tipi di granaglie. Questo strano considerare il numero sette parte integrante e condizionante della vita quotidiana, ha spinto la mia curiosità nella ricerca di tali atteggiamenti in altri credo. Senza cercare troppo lontano, ho scoperto che la Bibbia è un libro molto interessante anche dal punto di vista numerico. Nelle Scritture Bibliche il numero sette è spesso utilizzato per indicare completezza, un’opera, un ciclo completo oppure una regola. Alcuni esempi dell’importanza numerica nelle Sacre Scritture, riguardano, tra i più popolari, la creazione della Terra e la regola del giorno sabbatico al settimo giorno, la festa dei pani non fermentati e quella delle capanne duravano sette giorni (Eso 34:18 Le 23:34), le sette congregazioni di Rivelazioni (Ri 1:20), il lebbroso Naaman dovette bagnarsi sette volte nel Giordano prima di essere purificato, il giusto può cadere sette volte (Pr 24:16) e infine il ripetersi molto spesso del numero sette anche per discussioni riguardanti il Diavolo come le sette teste della Bestia selvaggia. I principali caratteri liturgici collegabili alle tre principali religioni del mondo sono: la circoncisione subito dopo la nascita, il digiuno, il sacrificio, il battesimo e addirittura lo spezzare il pane durante una cerimonia.Nel mese dicembre gli yazidi digiunano per tre giorni dall’alba al tramonto, come i musulmani durante il ramadan e come loro non mangiano carne di maiale, il primo mercoledì di aprile festeggiano l’inizio del nuovo anno dando ai bambini uova colorate come quelle della pasqua cristiana, sacrificando un montone e accendendo dei fuochi durante la notte. Il pavone nell’arte cristiana si erge come simbolo di immortalità. (Fonte: http://www.sufi.it)
La Creazione secondo gli Yazidi è avvenuta da una sorta di “Uovo Cosmico” che nel loro caso è rappresentato da una perla, la quale dà vita alla creazione dei 7 angeli uno per ogni giorno. Sopra di essa vi è Malek tawas che la cova fino a quando essa poi non è esplosa. Una sorta di Big Ben mitologico.
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Ma tornando al tema principale perchè sono considerati degli adoratori di Satana? Coloro che hanno passato la notte in quelle zone, dicono anche che l’intera area è immersa in “una strana luce bluastra”. Si vedono anche “apparizioni”. (Le precedenti informazioni provengono dal libro “Psychic Warrior” di David Moorehouse). L’autore era un soldato dell’esercito USA che fu colpito a morte in testa da un colpo di mortaio, mentre campeggiava con il suo plotone in quella valle e sperimentò fenomeni psichici e abilità che mai aveva posseduto prima dell’incidente. Infatti, fu assegnato al dipartimento Psychic Warfare (guerra psichica) dell’Esercito USA. L’Iraq contiene molti manufatti antichi e prove dell’esistenza di Satana. Il Monte Lalesh è vicino all’antica città Assira di Nineveh e, seguendo una linea di circa 300 miglia, ci sono gli Ziarahs; le Sette Torri di Satana con la torre centrale sul Monte Lalesh. La “Casa delle Sette Torri” è una struttura a forma di cono con raggi di luce che partono dalla sua punta” gni torre ha sulla punta un potente riflettore eliografico, che doveva servire come fonte di energia da cui ogni Sacerdote Satanico/Yezidi poteva irradiare la sua volontà ed influenzare gli eventi nel mondo. Gli Yezidi furono vittime di stermini di massa e genocidio per mano di altri, principalmente cristiani e musulmani. Nell’anno 1415 i Musulmani sconsacrarono e bruciarono la tomba di Sheik Adi, rimuovendo le sue ossa e bruciandole di fronte agli Yezidi. “Alcuni Yezidi furono imprigionati e schiavizzati, altri furono assassinati”. “Badr al-Din ordinò poi l’esecuzione di 200 membri della setta ed ottenne le ossa di Sheik Adi dissotterrate e bruciate”.
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Dunque leggendo la storia di questo popolo ci sono ambigue interpretazioni chi era questo Malek Twas un Dio buono o un angelo caduto paragonabile al Satana della cultura Cristiana? Difficile coglierne le interpretazioni visto che la maggior parte di quella popolazione è analfabeta e vive ancora di racconti da tramandarsi, si potrebbe saperne di più intervistando l’unico personaggio pubblico conosciuto una parlamentare eletta con un partito tedesco. Feleknas Uca, eletta nelle file del PDS tedesco al Parlamento Europeo e originaria di una piccola comunità Yazida tedesca. Quindi una discendente degli “Adoratori di Satana” nel parlamento Europeo?
Per questa volta non facciamo i maliziosi o si?

Giuseppe Oliva – Team Mistery Hunters

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