I Segreti di Chartres

Chartres  cattedrale
Nata nel XII secolo per volontà del vescovo Fluberto venne distrutta nel 1194 venne ricostruita e finita nel 1220. Questa splendida cattedrale racchiude in sè molti misteri, parzialmente svelati e chissà quanti altri ancora da mostrarci.
Nota per essere la prima Cattedrale in stile Gotico fa parte di una serie di cattedrali nate in quel periodo nella Francia. Quello che attirò diversi studiosi e scrittori su di essa e sulle altre cattedrali sono state nel tempo sempre più punti oscuri che cercheremo in qualche modo di riportare alla luce.
Dopo numerose letture e ricerche sono sempre più convinto che questo sia il punto di partenza per spaziare a 360° nei misteri della storia.
Ma partendo con ordine e cercando di ricomporre numerosi pezzi di un mosaico per nulla facile da comporre inizierei dal primo “mistero” il più noto e visibile della cattedrale.
Il primo a parlarne fu lo scrittore Louis Charpentier che partecipò ad una dimostrazione che gli abitanti del luogo conoscevano da secoli era il 1965 quando alle 12:00 in punto del 21 Giugno un raggio di sole si fece spazio in un piccolissimo foro praticato su una delle vetrate della chiesa illuminando l’unica pietra del pavimento che sembrava fuori posto. Di questi miracoli di luce ve ne sono altri in Europa ad esempio durante l’equinozio di primavera e d’autunno un raggio di sole illumina per otto minuti un capitello della chiesa di San Juan de Ortega,Capitello San Juan de Ortega
un eremo sulla strada di Santiago. Il basso rilievo illuminato mostra il concepimento di Cristo ritraendo il momento in cui il “raggio divino” fecondò la vergine. Chartres fu la prima chiesa dedicata alla Vergine, “notre-dame”. L’artefice di questa chiesa fu Bernardo da Chiaravalle, promotore dell’Ordine del Tempio. Nella contea di Champagne dove è ubicata vennero costruite altre cattedrali dall’Ordine Templare, la cui disposizione sulla mappa, ricorda la forma di rombo della costellazione della vergine. Le varie chiese corrispondono alle stelle per cui ad esempio La spiga della vergine corrisponde a Reims, Gamma Virginis a Chartres, Zeta ad Amiens e via dicendo. Una delle principali domande è come fecerò un gruppo di costruttori in pieno Medioevo a disegnare il profilo di una costellazione su una superficie di 26000 Kmq? Costellazione

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Qualcosa di simile avvenne alla frontiera tra Armenia e Turchia dove l’etnia Yezidi, oggi minacciata da estinzione, sostiene che in passato vi erano 7 torri costruite tra il Niger, il Sudan, gli Urali,Liberia,Iraq,Siria,e Turkestan la cui disposizione imitava l’Orsa Maggiore, erano delle porte di accesso alle “energie sataniche” almeno questo è quello che essi sostengono, non rimane molto di questi luoghi, ma si sostiene che quei punti erano situati in luoghi dove la comunicazione con le forze sotterranee era possibile. (Michel Lamy, Les Templiers).
Forse la costruzione di queste cattedrali perseguiva il medesimo fine aprire le porte ad una realtà trascendente?
Sappiamo che il significato di Arte Gotica non è da afferire al popolo dei Goti, bensì alla parola erroneamente poi tradotta in Arte Gotica, “Artigot” cioè il codice usato dagli antichi maestri templari appreso dagli egizi per potersi tramandare il sapere senza che altri potessero intuirlo. Stava ad indicare la presenza di simboli e segni nascosti che doveva indicare le tecniche di costruzione delle Chiese a chi era stato iniziato e aveva l’accesso a queste nozioni. Sappiamo inoltre che queste cattedrali vennero costruite alla ricerca dei rapporti geometrici che stanno alla base del cosmo. I primi edifici sono stati costruiti con rapporti numerici analoghi agli intervalli perfetti dell’armonia musicale cioè ottava,quinta,quarta ed unisono, come il rapporto tra le dimensioni della Campata o del transetto rispetto alla navata. Così l’edificio viene ad avere gli stessi rapporti armonici che ha il creato e la musica poichè è Dio il grande architetto dell’Universo ad aver stabilito il principio di queste proporzioni divine, decifrabile dal libro della natura e dal libro della rivelazione.
Già gli Egizi secoli prima misero in pratica la medesima idea, credevano che il loro paese fosse un riflesso perfetto del cielo e coniarono la massima ermetica “ciò che è in basso è come ciò che è in alto “, stelle appartenenti al Duat (aldilà) appartenenti ai millenari testi religiosi egizi. Sotto questo nome si conoscevano nell’antico Egitto le tre stelle della cintura di Orione chiamate nella tradizione cristiana le “Tre Marie”
Christian Jacq, Egittologo trovò diverse analogie tra le statue di Iside con il bambino Horus in grembo e quella di Maria con il bambino Gesù. Iside e Maria
Così come sui papiri il giudizio finale rappresentato nei frontoni di tutte le cattedrali Gotiche. Vi era un tempo il culto delle divinità femminili legate al culto delle stelle così come nel Medioevo Europeo. Vi è un vecchio enigma Egizio conosciuto come Tabula smaragdina: Tabula Smaragdina

Tabula

Cielo sopra,cielo sotto;
stelle sopra, stelle sotto,
tutto quello che è sopra, in basso si palesa.
Felice colui che l’enigma sciolga.

La risposta a questo enigma è molto semplice una volta che si è giunti all’interno.
Un pò tutti conoscono il famoso labirinto di 13 metri di diametro disegnato seguendo il ciclo di raffigurazioni del complesso sacro di Hawara in Egitto dove si trovava il primo labirinto conosciuto al mondo.
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Anticamente chiamato la lega di Gerusalemme il Labirinto racchiude in sè un mistero molto più grande di quanto possa realmente sembrare. Il nome lo diedero coloro che nel Medioevo non potevano permettersi di arrivare in Terra Santa. Veniva percorso in ginocchio ma non era rappresentata Gerusalemme, ma la Gerusalemme celeste la città di cui parla il libro dell’Apocalisse che discenderà alla fine dei tempi. (Anche se probabilmente il riferimento è al colore celeste delle case delle imposte e delle strade che vi erano a Gerusalemme), Ma anticamente il significato era interpretato in maniera molto più divina.
Il dedalo del labirinto è diviso in quadranti e il percorso da seguire girava sette volte in ognuno di questi quadranti. Sette come le sette arti liberali che venivano insegnate a Chartres. Grammatica,dialettica,retorica,musica,aritmetica,geometria e astronomia. Vi sono 144 sporgenze della dentellatura esterna del labirinto come i 144000 giusti che si sarebbero salvati il giorno del Giudizio finale.
Alzando gli occhi verso la vetrata dove vi sono raffigurate diverse scene del Nuovo Testamento non si può non notare la figura della Vergine incastonata in una cornice ovoidale azzurra con due scettri nelle mani affiancata dal sole e dalla luna come a voler sottolineare il valore astronomico della figura. Vetrata-Chartres-17
Tutto veniva riflesso dalle lastre lisce del pavimento. Invece sul portone esterno viene illuminata proprio sotto quelle finestre l’assunzione in cielo della Vergine. In pratica ogni 22 Agosto alle tre il riflesso della Vergine percorre il tragitto che la trasporta esattamente al centro del labirinto cioè 31 metri gli stessi metri della vetrata da terra una sorta di miracolo geometrico. Il giorno dell’assunzione però non è il 22 Agosto, ma a causa della cancellazione di dieci giorni da parte di Papa Gregorio XIII e successivi aggiustamenti si arriva a intuire che nel 1220 risultasse proprio il giorno dell’assunzione in cielo della Madonna. Quindi Cielo sopra cielo sotto. Ecco svelato il segreto di Chartres. Ma se si pensa che questo culto e questo simbolismo sia opera dell’antichità si sbaglia di grosso. Ancora un mistero questo tutto da verificare e da capire è nascosto a Chartres e ci porta ai giorni nostri, ma su questo dedcheremo più attenzione e dedicheremo altri articoli, per ora un piccolo assaggio di ciò che sarà: Arsene Heitz nel 1955 partecipò insieme a diversi cittadini al concorso del Consiglio d’Europa per disegnare il simbolo che li avrebbe rappresentati. Lo stesso disse he ispirato da Dio fece una bandiera blu con le 12 stelle dell’Immacolata Concezione di rue du Bac Immcolata Concezione rue du Bac

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Quindi due visioni mistiche la prima 1876 dove la santa Catherine Labourè vide la corona di 12 stelle della Vergine e la Seconda, alla citazione del capitolo 12 dell’apocalisse “Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle (Corona stellarum duodecim). Giovanni Paolo II criticò la costituzione europea per non aver citato le radici cristiane come fonte d’ispirazione. Non parlando nè della bandiera e nè del culto della Madonna esistente in Europa per non geerare malessere in Gemania e Gran Bretagna che sono a maggioranza protestanti. Margaret Thatcher definì l’Unione Europea una “cospirazione cattolica” quindi invece di una bandiera stile americano con una stella per ogni stato vi è quella dell’Immacolata Concezione.L’11 Dicembre 1955 il consiglio d’Europa inaugurò la vetrata della di Strasburgo raffigurante la Vergine coronata dalla (Corona stellarum duodecim) dell’Apocalisse. Forse sono tutte coincidenze, ma con i tempi che corrono e con sempre più gente che inizia ad apre gli occhi vuoi vedere che salta fuori qualcos’altro?

Giuseppe Oliva – Team Mistery Hunters

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