LA NASA ANNULLA LA MISSIONE UMANA SU MARTE

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E’ uno dei più grandi sogni dell’intera umanità, uno di quei progetti che un giorno riusciremo a realizzare, ma il tempo non è ancora giunto come abbiamo pensato negli ultimi anni. Da diverso tempo si vociferava di una prima missione con equipaggio umano sul pianeta che più di ogni altro suscita la nostra morbosa curiosità, ovvero Marte. Le cosiddette “voci di corridoio” vicine agli ambienti ufficiali diedero anche una data per la missione, approssimativamente tra il 2020 e il 2025.
Questa fuga di notizie ha portato inevitabilmente ad una attenzione ed un interesse sempre maggiore verso il pianeta rosso; il mondo del web scatenato nella ricerca di notizie ed aggiornamenti sulle sonde che si trovano sul suolo marziano, schiere di complottisti che cercano di convincere l’opinione pubblica della presenza di canali artificiali e piramidi (vestige di una antica civiltà aliena) sul suolo marziano, la prova definitiva dell’esistenza nell’universo di civiltà extraterrestri…

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Ora, però, è giunto forse il momento in cui la realtà pone una pietra tombale sulle nostre fantasie e sui nostri viaggi “mentali” alla scoperta del nostro vicino planetario. Secondo alcune indiscrezioni, l’ente spaziale americano avrebbe preso in esame alcuni parametri che rendono impossibile la missione umana sul pianeta rosso, almeno per il momento. Prima o poi l’uomo poggerà il suo piede su Marte, ma non sarà nel 2020 e neanche nel 2025, probabilmente quello storico giorno è ancora più lontano nel futuro.
Il problema che rende inattuabile in tempi relativamente brevi il viaggio umano su Marte è l’altissimo livello di radiazioni a cui gli astronauti sarebbero soggetti nel lungo viaggio fino alla destinazione (un tempo quantificabile in nove mesi). Queste radiazioni sono un serio rischio per la salute degli astronauti, che avrebbero grandi probabilità di contrarre il cancro o malattie gravissime.

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Gli scienziati della Nasa hanno esaminato i dati ricevuti dalla sonda Curiosity sul livello di radiazioni su Marte, riuscendo cosi ad elaborare uno schema sui raggi cosmici che gli astronauti dovrebbero subire una volta partiti nel loro lungo viaggio verso il pianeta rosso. Le misurazioni fatte danno risultati allarmanti: gli astronauti riceverebbero un livello di radiazioni di circa 660 millisieverts durante il viaggio, una quantità che farebbe aumentare oltre il 5% la possibilità di contrarre forme gravi di cancro, mentre la Nasa ha stabilito come limite accettabile una soglia al di sotto del 3% per gli abitanti della stazione spaziale internazionale.
Un rischio troppo grande, una missione per ora inattuabile per limiti umani a cui non possiamo non dar conto. Ma la discesa sul suolo marziano è solo rinviata, in un futuro non molto lontano l’uomo riuscirà a compiere questo viaggio sognato ormai da secoli, un passo decisivo verso una nuova Era.

Vincenzo Abate

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