GHOST STORIES – LA LEGGENDA DI AZZURRINA

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Ciò che maggiormente provoca il terrore nel cuore degli esseri umani sono le storie che ci vengono raccontate sulle apparizione degli spiriti; niente riesce ad insinuare il panico in ognuno di noi come i fantasmi, veri e propri incubi della nostra vita. Per quanto l’esistenza dei fantasmi possa essere intesa come positiva visto che sarebbe la definitiva conferma di una dimensione al di là della morte, in realtà il timore verso questa figura fa apparire il tutto come non positivo, addirittura pericoloso.
Questo accade perché con ogni probabilità noi vediamo i fantasmi come anime né beate né tanto meno dannate, ma semplicemente “bloccate” nella nostra dimensione materiale in una sorta di non-vita che però non è nemmeno morte assoluta… una specie di non-esistenza, un lasso di tempo da trascorrere sulla Terra vagando nel buio. Una vera e propria tortura per lo spirito umano, tormentato cosi dalla vicinanza dei propri cari alla quale però non si può rivolgere perché essi non lo percepiscono e non lo vedono.
La nuova categoria del blog Mistery Hunters (chiamata appunto Ghost Stories) riporterà avvenimenti e casi famosi di apparizioni di fantasmi, oltre alla discussione critica sull’argomento che può sviluppare un dialogo affascinante e continuo sul mistero della vita e della morte, sull’esistenza di un qualcosa di immateriale chiamato anima e di una sorta di esistenza spirituale dopo la morte del corpo. Tutti temi e domande che smuoveranno l’interesse di molte persone, ognuna di esse sarà trattata nei vari articoli della categoria in questione.

Azzurrina

Il primo caso che ho deciso di trattare come apertura di questo nuovo ed oscuro punto di vista sul mondo del Mistero è quello che riguarda il Castello di Montebello in provincia di Rimini. Ho deciso di iniziare da qui per il semplice motivo che il caso è stato ampiamente discusso anche in televisione negli ultimi anni, quindi molti di voi avranno delle rimembranze sulla storia di Azzurrina. Un inizio in un “territorio comune” in modo tale da porre una forte intesa tra me e voi che seguirete i racconti che analizzerò di volta in volta. Da questo inizio seguiremo poi un itinerario che vi porterà a conoscere avvenimenti sempre più strani ed inquietanti.
La storia del Castello di Montebello non deve essere preso sottogamba. Coloro che si ricordano di questa storia non possono non ricordare il brivido che percorse la loro schiena nel momento in cui in televisione vennero fatte ascoltare le famose registrazioni della voce di Azzurrina… veramente spaventose, ma andiamo con ordine.

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Secondo la leggenda, Azzurrina sarebbe stata la figlia del signore di Montebello. Guendalina (questo il nome della piccola) era una splendida bambina albina vissuta intorno al trecento. All’epoca l’albinismo veniva collegato con eventi di natura magica o addirittura diabolica, e probabilmente per questo la madre decise di tingere i capelli della bimba con pigmenti di natura vegetale. I capelli di Guendalina però non riuscivano a trattenere per bene la tintura, diventando cosi di un colore strano con riflessi azzurri, da qui il soprannome Azzurrina.
La leggenda narra che il 21 giugno 1375 la bambina scomparve nei sotterranei del castello mentre inseguiva una palla di stracci con la quale stava giocando. I servitori sentirono solo un urlo, ma non trovarono nessuna traccia di Azzurrina che praticamente svanì senza una reale spiegazione.
Questa storia è sopravvissuta fino ai nostri giorni, tramandata oralmente per secoli e secoli fino a noi. Si dice che ancora oggi il giorno del solstizio d’estate il fantasma di Azzurrina si mostri o si faccia sentire nei meandri bui del castello Una storia che fa rabbrividire, cosi come spaventose sono le registrazioni fatte sul posto da molte persone ed anche troupe televisive che hanno tentato di catturare dei suoni che attestassero la presenza del fantasma della bambina. A sentire le registrazioni c’è da dire che ci sono riusciti in pieno… in alcune si sente la vocina di una bambina che piange sommessamente… atroce è quella in cui si percepisce una voce che dice “mamma”, una voce di bambina, tenera e dolce, che però nel contesto in cui è stata registrata si carica di un terrore cieco e profondo che a stento riusciamo a sopportare.

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C’è quindi qualcosa di vero in questa storia che viene narrata oralmente da secoli in Emilia Romagna? A sentire le registrazioni, la presenza di Azzurrina nel castello è assolutamente accertata. Come sempre per certe cose bisogna mantenere un sano atteggiamento critico e il più lucido possibile per non incappare in bufale o cantonate, ma il caso della bambina dai capelli coi riflessi azzurri è certamente uno dei misteri più conosciuti in Italia.
A questo punto diamo appuntamento al prossimo articolo con un’altro caso di fantasmi, ma non dimenticate che nel castello di cui abbiamo parlato, ancora oggi forse il fantasma di una povera piccola creatura vaga disperata tra le mura del castello, alla ricerca di una via d’uscita da una dimensione eterea a metà strada tra la morte fisica e l’ascensione nel regno dell’aldilà.

Vincenzo Abate

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3 thoughts on “GHOST STORIES – LA LEGGENDA DI AZZURRINA

  1. Carissimi volevo condividere con voi le ultime novità su Azzurrina.

    Venerdì 24 maggio 2013 è andata in onda la prima puntata di “Percezioni”, il nuovo docu-reality sul paranormale trasmesso su Italia 2.

    È nota ormai a tutti la versione diffusa della leggenda secondo la quale Azzurrina, la bimba albina scomparsa in circostanze misteriose in epoca medievale, si chiamerebbe “Guendalina Malatesta”.

    All’interno della prima puntata di “Percezioni” lo storico Marco Filippi, sulla base di quanto rivelato dalla sensitiva Marina Dionisi, ha smentito la versione diffusa della leggenda apportando novità assolute sull’identità di Azzurrina.

    Secondo le ricerche del dott. Filippi il nome di “Adelina”, percepito dalla sensitiva Marina Dionisi, risulta più probabile sia a livello linguistico che a livello storico.

    Risulta infatti che la forma “Adelina” si avvicina maggiormente a quella tramandata nel titolo dell’unico presunto documento sulla storia di Azzurrina: “Mons Belli et Deline”. La forma “Deline”, tradotta dal latino all’italiano, corrisponde al nome di “Adelina” e non di “Guendalina”.

    Inoltre, sembra che il nome “Guendalina” non sia stato usato in Italia almeno fino ai primi dell’Ottocento.

    Risulta quindi evidente, sulla base di considerazioni storico-linguistiche, come Azzurrina non potesse chiamarsi “Guendalina”.

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