Intervista a Mauro Biglino analisi del testo Biblico.

INTERVISTA a Mauro Biglino.
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> Chi è Mauro Biglino (breve Curriculum vitae)?

Non amo parlare molto di me e allora sintetizzo.
Sono un curioso che dopo avere tradotto professionalmente la Bibbia ebraica masoretica per conto delle Ed San Paolo ha deciso di iniziare a pubblicare ciò che veramente gli pareva di riscontrate nel testo biblico. La casa editrice cattolica ha pubblicato 17 libri dell’Antico testamento da me tradotti e poi ha interrotto il rapporto non appena ho iniziato a pubblicare i miei saggi. Ma la perdita degli incarichi era un prezzo che sapevo che avrei pagato.

> Parlaci della tua ultima fatica letteraria….

L’ultimo libro si intitola NON C’E’ CREAZIONE NELLA BIBBIA. In quel testo – sempre derivante dalle traduzioni letterali – mi occupo della tecnologia che la Bibbia descrive con grande chiarezza nei vari suoi aspetti: dall’ingegneria genetica (confermata pubblicamente dalla filologia ebraica nei mesi successivi all’uscita dei miei libri) fino al racconto della creazione. Gli ultimi due capitoli sono appunto dedicati a documentare come la Bibbia non parli “mai” di creazione dal nulla, neppure nel primo versetto della Genesi, quello in cui la teologia pensa di vedere l’atto creativo di Dio: ebbene posso dire con chiarezza che non c’è! Questa affermazione è documentata dall’esame di tutti i passi biblici in cui compare il verbo BARA’ (normalmente tradotto con “creare”) e dalle ricerche e studi degli accademici che riporto nel libro.

> Quali sono (se esistono) i punti di contatto con le teorie del dott.Venturini?

Penso che i nostri lavori siano difficilmente compatibili perché partono da presupposti diversi: teologici i suoi, laici i miei.

Io concordo con la filologia ebraica che sostiene che la Bibbia non è un libro di religione e tra le pochissime certezze che ho c’è questa: la Bibbia non parla di Dio ma del rapporto tra un popolo e un individuo conosciuto col nome di Yahweh che mai viene definito Dio nella Bibbia.

Ogni volta che nelle nostre bibbie troviamo il termine Dio in ebraico c’è il vocabolo elohìm la cui traduzione è incerta al punto che viene reso con vari significati: splendenti, potenti, giudici, legislatori, quelli dell’alto…

La teologia monoteistica lo traduce con Dio, ma questo è di gran lunga il significato più fantasioso e comunque privo di fondamento testuale.

Di qui si comprende come il lavoro mio e quello del Prof. Venturini non possano avere significativi punti di contatto.

Preciso anche che il Vaticano ha invitato sacerdoti e Vescovi a non citare più il nome Yahweh e questo non è un caso: loro sanno bene quanto quella figura sia lontana da quel Dio che loro hanno artificiosamente elaborato nei secoli.

> Qual’è la “vera” funzione delle Religioni e quanto Queste influenzano il nostro modo di pensare?

Ritengo che la vera funzione delle religioni si esplichi nell’ambito sociale e politico.

L’etica religiosa funge da collante sociale e da garanzia per il mantenimento di un ordine finalizzato a contrastare l’anarchia comportamentale sia individuale che di gruppo.

La convinzione che certi precetti abbiano una origine “divina” li ha resi indiscutibili e li ha dotati di un valore “assoluto”

Ma è sufficiente leggere attentamente l’Antico Testamento nelle traduzioni che abbiamo in casa per capire che il primo costante trasgressore delle leggi era lo stesso Yahweh: feroci assassini, eliminazione di potenziali avversari interni, stragi, stupri, devastazioni, rapine… erano ordinati da lui stesso. Non è un caso che il Vaticano abbia quindi emanato quell’invito a dimenticarlo, di cui ho detto prima.

Mi sento quindi di dire con molta chiarezza che l’intero corpus delle leggi morali elaborate nella più importante religione occidentale è nato “nonostante” ciò che è scritto in quel libro e non ha certo origine divina ma umana.

In sostanza le religioni tengono sotto controllo la convivenza sociale e non a caso i potenti laici si fanno spesso paladini di una qualche forma di pensiero religioso: conoscono molto bene il valore di quella forma di governo dei popoli che si attua con la promessa/minaccia di premi o punizioni eterne.

> Ufologia e Religione possono coesistere? E se sì, in quali aspetti?

Le traduzioni letterali che conduco da ormai 15 anni mi fanno dire che l’Antico Testamento è un racconto in cui la paleoufologia è un elemento incontrovertibile.

Il Rev. Presbiteriano Barry Downing, uomo di fede e di scienza (New York, laureato in teologia e in fisica), col quale ho scambi epistolari, nei suoi libri afferma che la religione mosaica è nata a seguito di un incontro con un UFO, il carro volante di Yahweh , e che gli Elohim (al cui gruppo Yahweh apparteneva) erano individui provenienti da altri mondi (1)

Mons. Corrado Balducci (incaricato del Vaticano per lo studio dei rapporti tra Bibbia e possibile vita extraterrestre) disse in varie intervite pubbliche: “Gli UFO esistono e la Bibbia li conosceva”. Nei miei libri cito tutti i riferimenti delle sue affermazioni inequivocabili.

Gli Elohim erano molti, il loro comandante – che la Bibbia conosce con il nome di Elyion – ha assegnato le varie nazioni ai suoi sottoposti e a Yahweh è toccato quel popolo e quel territorio (vedere in particolare la versione della Septuaginta, Dt 32, 8 e segg..).

Mi permetto di dilungarmi sulla questione degli Elohim perché rappresenta il fulcro della inaccettabile forzatura operata dalla teologia monoteista.

Per giustificare la pluralità del termine i teologi monoteisti introducono vari elementi come il “plurale di astrazione “ o il “plurale maiestatico” e sostengono che, là dove il suo essere “plurale” non è negabile, Elohim non significa “dio” ma si riferisce a “legislatori/giudici/ministri”.

Questa affermazione contiene, a mio avviso, una palese ovvietà e rappresenta una ulteriore forte conferma alla pluralità di quegli individui.

Gli Elohim, colonizzatori potenti e plenipotenziari, con il loro modo di governare dispotico – Yahweh ne è uno degli esempi più palesi – erano in origine al contempo:

– Legislatori (dettavano regole e norme in piena autonomia decisionale)
– Governanti, Ministri che curavano i molteplici aspetti del potere (facevano applicare le leggi direttamente o attraverso loro delegati, come Ietro, Mosè, ecc ecc…)
– Giudici (verificavano il rispetto delle leggi, comminavano ed eseguivano – o facevano eseguire – pene e punizioni)

Questo non implica il fatto che fossero “uomini” – come devono necessariamente cercare di sostenere i teologi/ideologi monoteisti – anzi, al contrario, la Bibbia che abbiamo in casa (senza alcuna necessità di traduzioni particolari) fornisce chiaramente elementi precisi.

Vediamone alcuni:

1) Gli Elohim “fecero” gli ADAM (Genesi 1)

Ci chiediamo: se gli Elohim fossero stati “normali uomini” sarebbe stato necessario precisare questa ovvia banalità?

Non sarebbe stato ridicolo fare una affermazione simile, attribuendole una importanza fondamentale nella storia?

E’ quindi evidente che – in quanto “uomini” – la Bibbia NON ci vuole dire che siamo stati fatti da “legislatori/giudici/ministri” (che a loro volta sarebbero stati necessariamente degli uomini) ma da “altri”.

2) Gli Elohim “si unirono” con le femmine ADAM (Genesi 6)

Se fossero stati normalissimi uomini con funzioni di “legislatori/giudici/ministri”, sarebbe stato necessario precisare nuovamente una simile banalità?

Dei normali uomini con chi si sarebbero dovuti unire?

E poi perché hanno dato origine ad un gruppo particolare, quello dei “ghibborim”?

3) Gli Elohim muoiono come tutti gli ADAM (Salmo 82)

Anche qui ci domandiamo: se fossero stati normali uomini con funzioni di “legislatori/giudici/ministri”, sarebbe stato necessario ricordare una simile ovvietà?

Come avrebbe potuto essere altrimenti?

4) Yahweh aveva costantemente timore che il suo popolo si rivolgesse ad altri Elohim

(si vedano gli innumerevoli passi presenti in ogni parte della Bibbia)

Ci chiediamo: il presunto “vero dio” aveva così tanto timore di normalissimi “legislatori/giudici/ministri”, infinitamente meno potenti di lui?

La paura lo accecava al punto da uccidere spietatamente chi lo abbandonava per mettersi al servizio di uomini qualsiasi?

Gli ebrei che avevano avuto RAPPORTO COSTANTE, QUOTIDIANO, DIRETTO E PERSONALE CON YAHWEH, erano così stolidi da abbandonare il “vero potentissimo dio” per dei normali “legislatori/giudici/ministri”?

Non riesco proprio a pensarlo.

5) La Bibbia dice chiaramente che il popolo poteva scegliere tra Yahweh e altri Elohim

(Giosuè 24 e molti altri passi…)

La domanda è nuovamente ovvia: come può anche solo essere pensata una scelta tanto ridicola tra il presunto “vero dio” e dei normalissimi uomini dotati di poteri limitati?

Gli ebrei del tempo, dopo avere avuto (almeno da Abramo in poi) RAPPORTO COSTANTE, DIRETTO E PERSONALE CON YAHWEH – quello che viene presentato come il “dio vivo e operativo nella storia” – erano sprovveduti al punto da preferirgli normali “legislatori/giudici/ministri”?

Non riesco proprio a pensarlo: sarebbe stato un comportamento assolutamente incomprensibile, tipico di individui senza un minino di capacità di discernimento.

Sono portato invece a pensare che gli ebrei delle origini – liberi dai dogmi teologici che invece condizionano molte menti attuali – fossero consapevoli della situazione che stavano vivendo, e il loro comportamento costante nella storia biblica documenta come loro sapessero bene che:

1) Gli Elohim non erano normali “uomini” che ricoprivano incarichi di “legislatori/giudici/ministri”;

2) Gli Elohim, nelle funzioni e nei poteri esercitati, avevano le stesse prerogative e caratteristiche di Yahweh, perché appartenevano al suo stesso “gruppo”;

3) Yahweh era uno di loro e quindi costituiva solo una delle possibili opzioni di scelta;

4) Gli altri Elohim erano per “lui” concreti, temibili e pericolosissimi rivali.

Insomma gli Elohim erano quegli individui che il Rev Downing, definisce le “intelligenze extraterrestri” all’origine della religione giudaico-cristiana.

> Il Vaticano cela informazioni sulla presenza di una realtà extraterrestre tramandata nei testi sacri? Se sì, Perchè?

Visto l’interesse che il Vaticano dimostra nei confronti di questo tema direi proprio che le gerarchie sanno moltissimo. Convegni all’interno delle mura vaticane con i più importanti esperti del mondo, due osservatori astronomici (Arizona e Alaska) gestiti dai gesuiti e finalizzati alla ricerca della possibile vita extraterrestre, dichiarazioni pubbliche del direttore della Specola Vaticana, fanno comprendere come il rapporto tra Vaticano e ufologia sia molto stretto.

A mio avviso nei prossimi anni avremo notevoli sorprese in termini di ammissioni.

> In che modo si possono sensibilizzare le masse (soprattutto i praticanti religiosi) su argomenti “di confine” come questi?

Non possiamo fare altro che parlarne e scriverne ovunque, con determinazione, anche contro tutti i tentativi di bloccare, denigrare, ridicolizzare e rendere inattendibile chi lo fa.

Schopenhauer scriveva che una verità viene prima duramente attaccata, poi ridicolizzata e infine accettata come vera e palese.

E’ proprio ciò che è successo a me in questi tre anni.

La filologia ebraica, dopo avermi duramente attaccato, ha scritto pubblicamente che “loro conoscono da sempre” una serie contenuti che io ho documentato nei miei vari libri.

Hanno scritto cioè che “loro sanno da sempre” che: la Bibbia parla di ingegneria genetica, la Bibbia parla di due DNA, gli angeli biblici erano in realtà individui in carne ed ossa, i cherubini erano “macchine” (robot li definiscono loro), satana come capo dei demoni non esiste neppure nell’Antico Testamento, i miracoli erano in realtà azioni tecnologiche…

Insomma hanno confermato tutti questi elementi “inaccettabili”, ampiamente documentati nei tre libri che ho dedicato alla Bibbia.

Dopo l’uscita del mio ultimo libro hanno già scritto che “loro non hanno mai creduto alla creazione dal nulla”, confermando dunque anche la mia tesi appena pubblicata.

Insomma, se non ci si fa spaventare dagli attacchi più duri, si dà modo alla conoscenza di procedere.

E a questo proposito, approfitto per ringraziare chi, come voi, ha il coraggio e la volontà di dare voce a ciò che molti vorrebbero non venisse mai detto

> Regalaci una piccola esclusiva sui tuoi prossimi studi/ricerche…

Sto lavorando su due fronti: le contraddizioni bibliche e una rilettura completa ed originale di Genesi ed Esodo alla luce dei possibili veri significati contenuti nel testo.

(1) La Bibbia e i dischi volanti, Ed. Il cerchio della luna.

Team Mistery Hunters

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5 thoughts on “Intervista a Mauro Biglino analisi del testo Biblico.

  1. Sig. Biglino ripete più volte che basta leggere la Bibbia con occhi ben aperti, ma per me bastano dieci minuti per dimostrare che appunto Lui non ha letto la Bibbia in questo modo. Ho 120 argomenti assolutamente concreti, reali, non spiegati, non circoscritti con analisi linguistiche. Non sono necessarie per vedere chi erano gli Elohim. Lui salta alcuni fattori, o li usa con parsimonia: la logica e la consapevolezza estesa che oggi possediamo della tecnologia in qualsiasi campo. Vorrei sfidare il Sig. Biglino, e se non lo accetta, il suo piedistallo fra poco inizierà a sgretolarsi. Per lanciare la sfida: nel testo si trova la perfetta descrizione di una casa matta (Santa Barbara) e nel lontano 1944 ad Alamagordo lo hanno copiato e realizzato con precisione, senza mai sapere che nella Bibbia, alcuni millenni prima qualcuno lo ha fatto già. Lo sa, dove si trova il testo?
    La sfida è stata lanciata da uno scrittore (4 libri, molte novelle) che non è nato in questo paese, ma vive qui e a volte commette piccoli sbagli nella grammatica.
    Elis

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    • Davvero non avete capito? Ogni settimana sparo una domanda essendo sicuro che M.B. non conosca la risposta. Al momento ho una enorme quantità di argomenti, posso giocare con la sua pazienza per anni. M.B. pratica la solita strada, parte dall’unica conoscenza che ritiene sua. Semplicemente unilaterale e da una mente acuta e severamente aperta come la sua aspetterei un po’ di più. Serve un metodo diverso: avere larghissime conoscenze, spaziando tra la tecnologia, la geologia, la fisica, l’astronomia, la biologia, la psicologia (l’elenco sarebbe troppo lungo). Allora: dov’è la mia tanto attesa risposta? Ah, quasi dimenticavo: non voglio la risposta dal vostro gruppo, mi interessa solo fare un giro nella
      mente di M.B. perché sono un tantino innervosito da certe dichiarazioni come la sua: che ha letto più volte la Bibbia. M.B. non lo ha fatto, ho visto i video dove diceva questo, probabilmente si illude. Se qualcuno oggi, con la sua ricettività e le sue reazioni intellettive veramente leggesse la Bibbia, troverebbe la stessa quantità di domande che ho trovato io e le userebbe anche. Se non le ha usate… Vi saluto… Elis.

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  2. Buon giorno, sig. M. Biglino. Ero davvero molto paziente, ma adesso devo considerare il fatto che Lei non saprebbe darmi la risposta. Va bene, la prossima mia domanda è leggera: lo sapeva Mosè in quale modo sarebbe stata direzionata l’ira del Dio?
    Anche se si trovava nell’immediata vicinanza, meno di mezzo metro dal pericolo, Mosè, un ottimo osservatore, conosceva il modo in cui sarebbe potuto uscirne illeso, e il testo lo riporta minuziosamente. Non ha salvato solo se stesso, ma un altro personaggio importante…Dal testo si può decifrare facilmente il punto esatto da evitare e si possono trovare altri dati preziosi riguardo la forza distruttrice del Signore. Mosè non esiterà di usare il suo bel cervello per modificare alcuni intenzioni poco gentili del Signore.
    La saluto, buon lavoro, aspetto la risposta.
    ELIS

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