WILLIAM SPENGLER, IL KILLER DEI POMPIERI

killer-pompieri

Questa volta non racconteremo la storia di qualche assassino passato alla storia per le gesta abominevoli di cui si è reso protagonista, ma riporteremo i fatti che permetteranno al protagonista di far parte di quella lunga lista di folli criminali, lunghissima in territorio statunitense, a partire da oggi stesso, visto che parliamo di un fatto di cronaca avvenuto ieri.

Il 25 dicembre è per tradizione un giorno dedicato alla pace, in cui ognuno di noi cerca di dare maggiore spazio alla parte migliore di se per creare quell’atmosfera magica che può illuderci in alcuni istanti di vivere in un mondo migliore; purtroppo però bisogna osservare anche il lato oscuro della medaglia, poiché il Natale è un periodo estremamente negativo e difficile per quelle persone che soffrono di depressione o, nei casi più gravi, di disturbi psichici. Il Male è sempre in agguato, anche e soprattutto in quei giorni identificati come celebrazioni del Bene supremo. Forse il Diavolo gode maggiormente se riesce ad imporre la sua ombra malefica e distruttiva nei periodi dedicati alle celebrazioni dell’Onnipotente, anche se volendo uscire da un contesto di metafore bibliche potremmo semplicemente ammettere che la pazzia è sempre sul punto di trasformarsi in un qualcosa di distruttivo, soprattutto in quei periodi festivi in cui tutti si mostrano sereni e felici, un quadro generale che può aumentare probabilmente il senso di alienazione vissuto da un individuo disturbato.

USA killer

Questo fatto sanguinario di cronaca vede come protagonista un uomo di 62 anni di nome William Spengler. Non saremmo sorpresi di vedere un giorno associato il suo nome ai killer più famosi dell’ultimo secolo. Spengler era stato già condannato anni fa per l’assassinio della nonna di 92 anni, e ieri si è reso protagonista di un atto folle: ha dato fuoco alla sua abitazione per poter attirare dei vigili del fuoco, uccidendone due a colpi di fucile. Un vero e proprio arsenale quello presente in casa del killer, secondo gli inquirenti il soggetto era attrezzato per una vera e propria guerra. Ma l’aspetto più terrificante è un altro: le forze dell’ordine, una volta entrate in casa di Spengler, hanno trovato delle ossa umane, che si è pensa appartengano alla sorella, una donna di 67 anni che condivideva la casa con lui. Tra i due i rapporti non erano buoni, dicono coloro che li conoscevano, ma nessuno potrebbe mai immaginare un quadro d’insieme cosi agghiacciante.

Dopo aver ucciso i due vigili del fuoco, Spengler si è tolto la vita. Essendo un caso di cronaca accaduto poche ore fa non possiamo ancora stilare un profilo psicologico dettagliato di William Spengler, ma il fatto che egli abbia in passato ucciso sua nonna, più recentemente la sorella conservandone le ossa per finire alla sparatoria in cui ha ammazzato due pompieri, possiamo anche considerare quest’uomo non solo un folle, ma un vero e proprio assassino seriale, anche se certamente le tesi saranno molteplici. La strage è avvenuta nello Stato di New York, precisamente a Webster. Bisogna anche puntualizzare che le ossa trovate in casa di Spengler si pensa siano della sorella scomparsa, ma gli inquirenti non escludono anche la possibilità che esse appartengano anche ad altre persone uccise dal maniaco.

William Spengler passerà alla storia come il killer dei pompieri oppure come il killer di Webster, ciò che non sarà mai in discussione è la sua indole violenta ed il suo odio verso il mondo, visto quanto scritto nel testamento che gli inquirenti hanno trovato in casa sua. Tra le pagine parole deliranti, accenni alla volontà di bruciare l’intero quartiere e di seguire la sua attitudine naturale, ovvero uccidere persone. L’incendio appiccato da Spengler ha quasi distrutto casa sua e provocato anche ingenti danni a sette abitazioni del quartiere, mentre oltre ai due vigili del fuoco morti ce ne sono altri due finiti in ospedale, feriti dai colpi del fucile del folle.

William Spengler, 62 anni, conosciuto d’ora in poi come il killer dei pompieri, riesce nell’impresa di entrare a far parte di quei volti che terrorizzano gli individui dotati di coscienza, spaventati a morte dai mostruosi atti di cui si rendono capaci: i serial killer. Il fatto che egli abbia messo in atto il suo piano finale nel giorno di Natale non fa altro che accrescerne l’aspetto malefico e malato.

Vincenzo Abate

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