21/12/2012 – LA FINE O UN NUOVO INIZIO?

21-dicembre-2012

Tra meno di ventiquattr’ore giungerà la data che ha terrorizzato migliaia di persone in tutto il mondo, l’ormai famigerato 21 dicembre 2012, la fine del mondo prevista dall’antico popolo dei Maya. Molte sono le ipotesi su cosa potrà accadere tra qualche ora, c’è chi parla della fine del nostro pianeta e dell’intera razza umana provocata da un qualche immane evento cataclismatico, mentre altri ritengono che ciò che succederà sia un cambiamento radicale, soprattutto a livello spirituale. Per anni si è fantasticato su cosa potrebbe accadere in questa data che tutti ormai attendiamo con trepidazione, ansiosi di scoprire se il calendario Maya possa realmente segnare la fine dei giorni. C’è da dire che l’intera comunità scientifica, come anche gli stessi studiosi dei Maya, hanno assolutamente negato qualsiasi attinenza reale di queste profezie che sono circolate sul web per anni, in un isterico passaparola che non ha fatto altro che accrescere le paure di coloro che ritengono tutto questo plausibile. In realtà, una delle poche cose certe fino a questo momento, vi sono le maree di quattrini guadagnate da coloro che hanno approfittato ed accresciuto questa paura globale, speculando in maniera disarmante con documentari, speciali, libri e film. Nel 2009 uscì la pellicola con protagonista John Cusack che parlava proprio del 21 dicembre 2012, un film ovviamente di natura cataclismatica che mostrava la distruzione che colpiva la terra nel giorno nefasto. Dopotutto sappiamo benissimo tutti come gli sciacalli sappiano approfittare dei timori della popolazione in maniera lucida e crudele, incamerando spaventosi profitti.

Tra le miriadi di idee uscite fuori in questi ultimi anni su cosa possa in effetti accadere, sottolineiamo anche una di tono meno catastrofista, un chiaro tentativo di carpire cosa i Maya volessero lasciar inteso con la fine del loro calendario ed anche un modo per esorcizzare la paura puntando su scenari pacifici ed ottimisti: il 21/12/2012 avverranno trasformazioni radicali del mondo stesso che apriranno lo scenario dell’inizio dell’Era dell’Acquario, un periodo di pace globale e di profonda evoluzione spirituale. Ovviamente, tesi come questa hanno meno successo di altre, visto che la gente è sempre alla ricerca di notizie distruttive e di scenari apocalittici, quindi si apre un vaso di Pandora da dove fuoriescono asteroidi che colpiscono il pianeta, invasioni aliene di massa, eruzioni solari che apriranno la strada ad una nuova era glaciale ecc. ecc.

maya

Una prova del fatto che in realtà neanche i Maya pensassero a questa data come fine dei giorni, ce la offre il fatto che esistono molte altre tavolette dell’antico popolo centroamericano in cui sono indicate date anche molto successive al 2012. La profezia della fine del mondo è nata da un’iscrizione su uno dei monumenti, da cui si è ricavata la data che coincide nel calendario gregoriano al 21/12/2012, un giorno in cui dovrebbe accadere qualcosa che coinvolgerebbe la misteriosa divinità di Bolon Yokte, associata in genere alla guerra e alla creazione.

Secondo Sandra Noble, executive director della Foundation for the Advancement of Mesoamerican Studies, Inc. a Crystal River in Florida «Considerare il 21 dicembre 2012 come un giorno del giudizio o un momento di cambiamento cosmico è un’invenzione assoluta ed un’opportunità per molte persone di fare profitto.» La fine di un ciclo del calendario era infatti vista dal popolo Maya semplicemente come occasione di grandi celebrazioni per festeggiare l’ingresso nella nuova epoca, in questo caso il 14º b’ak’tun. In questa presa di posizione si chiarisce ancor meglio ciò che dicevamo prima, ovvero come anche gli studiosi della civiltà Maya siano pronti a garantire che le credenze nefaste sul 2012 possano essere null’altro che bufale, invenzioni messe in giro per spaventare e per trarre dei vantaggi economici dalla curiosità maniacale che anima certe persone.

Sono stati messi in mezzo anche dati scientifici per cercare una conferma della fine del mondo, come ad esempio l’allineamento del Sole con il centro galattico: John M. Jenkins verso la metà degli anni ottanta propose che l’allineamento galattico del 2012 potesse aver assunto un significato speciale entro le previsioni del calendario Maya. Suggerì infatti che i Maya potessero aver basato il proprio calendario sull’osservazione della Fenditura del Cigno, ed affermò che essi sapevano che l’eclittica attraversava la Fenditura (la nebulosa termina all’altezza dell’equatore celeste) e che avessero dato a tale punto del cielo un significato speciale nella loro cosmologia. Ipotizzò dunque che l’allineamento del Sole e di tale punto sarebbe avvenuto nel giorno del solstizio d’inverno del 2012. Anche con queste ulteriori restrizioni, l’allineamento indicato si verifica tuttavia nel giorno del solstizio d’inverno per un periodo di 36 anni e la convergenza di maggiore precisione è già avvenuta nel 1998. Numerosi studiosi e Jenkins stesso, inoltre, hanno fatto notare che non esiste alcuna prova concreta che i Maya conoscessero il fenomeno della precessione degli equinozi. Insomma, possiamo tirare in ballo allineamenti di pianeti o giganteschi asteroidi che puntano dritto sul nostro pianeta, possiamo tirare in ballo l’ormai tristemente noto pianeta Nibiru che secondo alcuni sarebbe in rotta di collisione con la Terra, o ancora inversione dei poli magnetici del campo terrestre o l’invasione aliena attesa con bramosia dagli appassionati dal fenomeno Ufo; tra tutte queste ipotesi giudicate tutte assolutamente plausibili dai catastrofisti non trovano nessuna conferma ufficiale da parte della Nasa e della comunità scientifica internazionale, per alcuni per non creare il panico tra la popolazione mondiale. Un atteggiamento che viene usato spesso da coloro che hanno una forte fede in Dio, che attribuiscono l’impossibilità ad avere prove sull’esistenza dell’Onnipotente proprio come la prova decisiva; perciò, allo stesso modo, il fatto che la fine del mondo del 21/12/2012 sia stata negata con forza dai vari esperti in vari rami non ne affievolisce il fascino e il mistero, ma anzi la rende reale, caricandola di un significato ancora più oscuro e terrificante: se non vogliono dirci nulla, chissà cosa accadrà allora… questo è quello che si chiedono in molti.

2012

Sembra di vivere quella paura che probabilmente venne vissuta all’approssimarsi dell’anno 1000, oppure più recentemente ci vengono in mente le profezie di Nostradamus che indicavano la fine del mondo nel 1999 oppure lo scoccare del 2000, dove si pensava sia alla fine del mondo che alla possibile fine dei computer. La mitologia nella storia dell’uomo ha avuto un importanza di primo piano, e in attesa di ciò che potrebbe succedere tra qualche ora iniziamo a ragionare, con un velo di malinconia, alla creazione di un prossimo mito. Un problema che diventerà globale dopo che sarà passato il preoccupante 21/12/2012. Probabilmente, se nulla di catastrofico dovesse accadere, ci sentiremo tutti un po più vuoti il 22 dicembre, proprio perché la realtà ha ucciso ancora una volta una credenza costruita e portata avanti dalla fantasia umana per anni.

Vincenzo Abate

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