IL CUCCIOLO DI DRAGO

Il drago è una creatura mitica presente nelle culture di tutto il mondo antico. Ad ognuno di noi è familiare la corporatura tipica di questa bestia enorme, mangiatrice di uomini e sputa fuoco. Il termine drago deriva dal latino draco (nominativo), draconem (accusativo), a sua volta proveniente dal greco δράϰων (drakon), con l’omologo significato di serpente. Se nella nostra società occidentale il drago è quasi sempre utilizzato come simbolo del Male (a volte esso rappresenta addirittura Satana stesso) nella civiltà orientale (prevalentemente in Cina) il drago  raffigura il concetto stesso di saggezza. Vi sono delle differenze anche strutturali nei due grandi blocchi che dividono il mondo: se in occidente il drago è sempre tratteggiato con un corpo di rettile accompagnato da grandi ali, il drago della tradizione orientale assume maggiormente le caratteristiche di un enorme serpente.

I draghi fanno parte dell’immaginario collettivo, rientrano in quello che è una mitologia globale che però non tutti sono concordi nel sottoscrivere. Se ufficialmente i draghi non sono in realtà mai esistiti, molte sono a parer contrario le testimonianze del mondo antico che parlano degli avvistamenti di questi mostri e delle distruzioni di cui si sono resi responsabili.

A suffragare queste tesi che vogliono i draghi un elemento reale del mondo almeno in un epoca passata, dobbiamo segnalare lo straordinario ritrovamento avvenuto il 23 gennaio 2004 di un cucciolo di drago chiuso in un barattolo.

Leggenda vuole che il signor Allistair Mitchell raccontò su un giornale di Oxford l’incredibile storia di David Hart, che avrebbe scoperto questo barattolo con la mitologica creatura nel garage del nonno, che aveva prestato servizio per molti anni come facchino del Museo di Storia Naturale di Londra. Secondo Hart il barattolo era stato spedito a Londra nel 1890 da un gruppo di scienziati tedeschi. Il cucciolo di drago era alto all’incirca 30 centimetri ed era deposto, in uno stato di perfetta conservazione, in un barattolo colmo di formaldeide.

Nel 2004 la notizia fece il giro del mondo. Il ritrovamento di un essere ufficialmente mai esistito poneva in dubbio molte teorie su tanti aspetti delle conoscenze scientifiche dell’uomo. Ma in molti gridarono subito al falso.

Nella continua ricerca di fatti apparentemente misteriosi ci si ritrova molte volte coinvolti in truffe organizzate da cialtroni alla ricerca di pubblicità e fama. Se una percentuale esigua rimane ben definita con eventi realmente strani e difficili da interpretare, una vasta fetta di un eventuale insieme di fenomeni bizzarri ricadono nelle bufale di cui sopra. Certo però non bisogna nemmeno farsi abbagliare dalle scintillanti e dotte risposte dei vari esperti di turno pronti a screditare qualunque cosa; molte volte potrebbe essere uno specchio per le allodole il catalogare come falsa una notizia solo per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica e poter cosi studiare l’eventuale strano soggetto, o questo è almeno il summa delle teorie complottistiche.

Ufficialmente il caso del drago di Oxford (come è stato più volte ribattezzato) è un clamoroso falso.

Secondo gli studi operati da alcuni gruppi di ricerca il tutto sarebbe una colossale bufala, un operazione dello stesso Allistair Mitchell per fare pubblicità ad un suo romanzo uscito subito dopo lo strano ritrovamento. Il piccolo drago non sarebbe altro che una statua di cera. Ma alcune cose non convincono e lasciano dei dubbi almeno in coloro che sentono odore di complotto o di depistaggio in certe smentite cosi sintetiche e sbrigative. Si è detto anche dell’impossibilità di aprire il contenitore del drago per un qualche motivo che per molti rimane oscuro. Alcune persone restano perciò in attesa di i risultati di una eventuale biopsia sulla strana cosa presente in quel barattolo, per stabilire finalmente se si tratti realmente di una statua di cera oppure di un elemento organico.

Persistono le due teorie: da una parte appare chiaro il tentativo di Mitchell di farsi pubblicità per lanciare il suo libro attraverso uno scherzo comunque ottimamente ingegnato, mentre alcuni sostengono che il caso del cucciolo di drago nasconda delle verità che sono state messe a tacere per qualche oscuro motivo. In attesa di qualche novità o sviluppo dell’intera faccenda (che comunque è stata già ufficialmente bollata come un falso per ammissione anche dello stesso Mitchell) ognuno di noi può interpretare il fatto liberamente, cercando di razionalizzare i vari aspetti.

Ci troviamo di fronte alla clamorosa messa in scena operata da un uomo alla ricerca di fama e soldi, oppure sotto lo strato della “versione ufficiale” si nasconde un segreto che metterebbe in discussione molte (troppe) cose?

Vincenzo Abate

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...