BATH SALT LA DROGA CHE RENDE CANNIBALI

 

uqando guardiamo un film dell’orrore proviamo paura, sgomento, terrore, ma abbiamo sempre quella “serenità interiore” dettata dal nostro approccio razionale all’esistenza che ci suggerisce che le mostruosità che osserviamo in molte pellicole non esistono. Siamo ben consapevoli che le orrende creature che osserviamo sullo schermo sono frutto della fantasia dei cineasti e questo rende la paura sopportabile, fa in modo che essa diventi un’emozione controllata e bilanciata per l’occasione, ma pronta ad essere disinnescata a spettacolo concluso.

Ma in molte occasioni la realtà eguaglia (o in taluni casi estremi supera) le barriere dell’orrore della cinematografia e della letteratura ponendoci di fronte alle nostre fobie più nascoste. E’ quello che sta succedendo negli Stati Uniti, dove sono stati segnalati dei casi di cannibalismo. Quasi come se Hannibal Lecter da mefistofelico personaggio di romanzi e di film di successo diventasse improvvisamente reale, scatenando in America un terrore cieco ed incredulo per fatti veramente bizzarri.

Secondo le forze dell’ordine statunitensi una nuova droga sintetica, chiamata bath salts (sali da bagno) provocherebbe in chi ne assume dei comportamenti violenti e distruttivi, trasformando una persona normale in un cannibale. A fine maggio un poliziotto  ha ucciso l’haitiano Rudy Eugene, anni 31, intento nel divorare la faccia di un uomo fino a renderlo irriconoscibile. Un altro caso è avvenuto a Palmetto, in Florida: il ventiseienne Carles Baker si era recato a trovare i figli a casa dell’ex compagna. Giunto sul posto, sotto l’effetto malefico della droga in questione, si è completamente denudato ed ha aggredito il convivente della sua ex, mordendogli il braccio e mangiando le sue carni. Il Baker risultava cosi disfatto nel suo terrificante incedere che la polizia giunta sul posto ha dovuto dargli delle scosse di taser per placarne l’ira. A Baltimora uno studente ha confessato di aver ucciso il compagno di stanza divorandone il cuore ed il cervello.

La sostanza che provoca questi terrificanti comportamenti sarebbe in realtà un mix di cocaina, Lsd, ecstasy e metanfetamina. Essa porta ad uno stato di psicosi talmente elevato da provocare questo atroce bisogno di carne umana. Gli Stati Uniti sono sotto shock per questa terrificante ondata di violenza che ricorda quasi gli zombie bramosi di divorare esseri umani visti nei film di George Romero.

Che alcune sostane chimiche possano rendere un uomo un pericoloso e famelico killer non è una novità, basti pensare al processo di zombificazione che viene praticato ad Haiti da alcuni stregoni che sembra siano in grado di riportare in vita i morti per renderli loro schiavi. Gli zombie ricordano molto le azioni distruttive che abbiamo citato poc’anzi, soprattutto nel loro bisogno ossessivo di carne umana. La scrittrice americana Zora Hurston riuscì a fotografare una zombie ad Haiti, si trattava di Felicia Felix Mentor, deceduta nel 1907 e misteriosamente ricomparsa nel 1936 sotto forma di zombie.

Ma se le ipotesi magiche possono risultare poco credibili per noi cittadini della società occidentale del nuovo millennio, di certo possiamo immediatamente recepire una atroce assonanza tra i fatti di Haiti e quelli che stanno avvenendo negli Stati Uniti nelle parole di alcuni studiosi, tra cui il professor Heinz Leharmann che esaminò diversi zombie, affermando che essi non erano morti riportati in vita ma si trattava di individui a cui era stata iniettata qualche droga cosi potente che indurrebbe ad uno stato di morte apparente prima e ad una vita vegetativa in seguito (cui però non sono estranei casi di violenza o di ricerca di carne umana).

Volendo fare un parallelismo, sembra quasi che quella misteriosa e distruttiva sostanza che tanti balordi hanno utilizzato ad Haiti per creare degli schiavi pronti a qualunque atto disumano sia sbarcata anche nella ricca a soleggiata America, che sembra cosi lontana da storie di zombie essendo cosi potente, ricca e detentrice del cosiddetto sogno che in molti inseguono.

Ma ora appare ben chiaro che la brama sanguinaria sembra essere giunta ad oscurare quel soleggiato e rassicurante sogno americano, andando a creare un panico enorme nei suoi cittadini.

Cosa dobbiamo pensare osservando questi atroci delitti dall’esterno? Forse ci troviamo di fronte a qualche pericoloso mix di sostanze venuto fuori quasi per caso da qualche sbandato, oppure qualcuno sta cercando di riproporre anche negli Stati Uniti l’assoggettamento totale di un essere umano trasformandolo in un sanguinario mostro pronto a divorare chiunque incontri per strada?

Il dottor Hannibal Lecter venuto fuori dalla penna di Thomas Harris fa solo parte della fantasia oppure è realmente possibile al giorno d’oggi ritrovare nella nostra vita quotidiana, all’apparenza cosi rassicurante e cosi omogenea nelle sue ovvietà, un individuo cosi disumano pronto ad azzannarci? E se fosse sotto il controllo di qualcuno forse è proprio questo fantomatico “terzo soggetto” di cui dovremmo avere maggiore timore, che forse per qualche sperimentazione o per detenere il potere sugli individui non si crea scrupolo nel gettare nelle nostre strade un mostruoso abominio, in una tremenda comparazione del folle dottor Frankenstein che getta nel mondo la sua spaventosa creatura assassina. Come spesso accade, a volte la vita imita l’arte, ma certe volte rende reali incubi spaventosi

Vincenzo Abate

 

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