L’ESORCISMO DI EMILY ROSE

 

L’Esorcismo di Emily Rose è un film del 2005 diretto da Scott Derrickson. La protagonista principale è Jennifer Carpenter, figlia del celebre regista John Carpenter, che ha dato una prova talmente intensa in questa pellicola da essere celebrata in tutto il mondo per la sua bravura e la sua interpretazione. Il film in questione è un’interessante miscela di horror e legal thriller che segue il filone reso celebre da opere immortali come L’Esorcista, Rosemary’s Baby e Omen-Il Presagio.

I film a tematica possessione sono sempre piaciuti al pubblico, e soprattutto sono i film più inquietanti in assoluto. Tra tutte le figure presenti nell’immaginario del genere horror il Diavolo riesce più di tutti a scatenare in noi una paura a tratti incontrollabile. Il motivo principale sarà il fatto che più del 90% della popolazione mondiale crede in un Dio, in un Essere Superiore. Ma chi crede in un Dio onnipotente, crede necessariamente anche nella sua parte oscura, nel principio negativo che è responsabile dei mali nel mondo. Nel Cristianesimo (di gran lunga la fede più diffusa nel mondo occidentale) colui che è conosciuto come avversario di Dio è Satana. Conosciuto anche con i nomi di Demonio, Diavolo, Maligno, Lucifero, il Re degli Inferi.

E’ assolutamente certo che gli horror più terrorizzanti sono quelli che parlano della presenza di Satana nel nostro mondo.

L’Esorcismo di Emily Rose è un ottimo film, non all’altezza magari dell’Esorcista del 1973 ma di sicuro è un opera degna di essere vista e mette veramente paura in chi la osserva.

Ma ciò che in pochi sanno è che il film si ispira a dei fatti realmente accaduti negli anni settanta in Germania. Il film di Derrickson è una lettura romanzata e americanizzata della storia da cui trae ispirazione, una storia che mette in netta difficoltà la nostra capacità di giudizio su tematiche cosi spinose e controverse.

E’ la triste storia di Annaliese Michel, una giovane donna nata nel 1952 a Leiblfing e morta nel 1976 a soli 24 anni. Annaliese crebbe in una famiglia cattolica di ceto medio basso, ed iniziò a soffrire di convulsioni sin dai tempi della scuola superiore e i medici le riscontrarono una forma di epilessia e cominciarono un trattamento medico. Ma le cure mediche non ebbero nessun risultato, anzi col tempo le sue condizioni peggiorarono fino al punto in cui Annaliese cominciò a sviluppare comportamenti aggressivi e mostruosi: iniziò ad auto-mutilarsi, a mordere i propri familiari, iniziò a mangiare insetti, subiva violente paralisi degli arti.

Dopo aver visto che anni di cure mediche non portavano a nessun risultato i genitori chiesero aiuto ad un religioso che praticasse un esorcismo. Il prete che attuò l’esorcismo scoprì che nel corpo di Annaliese si celavano ben 7 demoni, tra cui Legione, Belial e Satana stesso. L’esorcismo durò più di dieci mesi, e durante i riti di esorcismo vennero scattate molte fotografie e furono registrate molte sedute, in cui si sente Annaliese sbraitare ferocemente e parlare lingue sconosciute.  

Nei suoi ultimi giorni di vita, in un momento di lucidità, Annaliese scrisse delle lettere ai suoi esorcisti dove raccontava di aver avuto un incontro con la Vergine Maria che l’avrebbe messa davanti ad una scelta: smettere immediatamente di soffrire o vivere il suo martirio della possessione fino all’ultimo, di modo che potesse provare al mondo l’esistenza dei demoni e del Diavolo per la salvezza delle anime di tutto il mondo. Annaliese scelse di vivere il suo tremendo destino fino in fondo interrompendo la pratica dell’esorcismo. Morì in atroci condizioni il 1° luglio 1976.

In seguito i genitori di Annaliese e i preti che officiarono l’esorcismo vennero condannati per omicidio colposo.

Nella versione romanzata di Emily Rose si pone in primo piano proprio l’aspetto legale, dove il sacerdote che tentò di liberare Emily Rose doveva rispondere dell’accusa di omicidio colposo.

In questa tremenda storia appare ben chiaro l’inevitabile contrasto tra scienza e fede: la povera Annaliese Michel si sarebbe salvata se avesse continuato le cure mediche (che comunque non stavano dando nessun risultato fino al momento in cui le seguì) oppure era realmente posseduta da una congregazione di diavoli? Possiamo credere ancora nel 2012 nell’esistenza del Maligno? La paura che proviamo quando guardiamo un film con il Diavolo come protagonista si tratta di nostre fobie a sfondo psicologico oppure è la nostra anima ad entrare in allarme quando sente che il Principe dell’Inganno si appresta?

E’ una discussione colma di difficoltà quella in cui ci stiamo avventurando. Per la maggior parte delle persone il Diavolo è un’entità malvagia esistente e operante nel mondo, mentre per i laici e atei Satana è una figura metaforica delle inclinazioni malvagie e distruttive tipiche della natura umana.

Al contrario di ciò che si possa pensare, l’esercito di esorcisti (specie in Italia) è sempre più numeroso ed anche se il rituale romano è stato sostituito da un approccio più razionale (l’esorcismo viene officiato solo dopo che si è eliminata ogni possibile spiegazione psicologica e biologica) i casi di possessione sono numerosissimi. Retaggio di superstizioni del passato fortemente religioso di paesi come il nostro o presenza dei demoni?

Come possiamo intendere il Male? Le cattive inclinazioni che l’uomo ha ereditato dall’alba dei tempi fanno parte del nostro patrimonio genetico in quanto noi altro non siamo se non animali pensanti, esseri razionali che però sono pronti a scattare come belve assetate di sangue quando le circostanze lo richiedono o quando siamo mossi da sentimenti di rappresaglia, odio, vendetta… oppure tutto questo terribile insieme di crudeltà sono ispirate ad hoc da una forza spirituale oscura e maligna, demoniaca e divoratrice di anime e di tutto ciò che di buono l’uomo può esprimere?

E ancora: la povera Annaliese Michel era realmente posseduta da sette demoni ed ella ha deciso di vivere il martirio fino in fondo per la nostra salvezza, o ci troviamo di fronte ad un caso clamoroso di ignoranza e di malasanità dettato da arcaiche convinzioni che dovremmo eliminare?

Forse, come diceva il poeta Charles Baudelaire, “il più grande inganno del Diavolo è stato il persuaderci che egli non esiste”…

Vincenzo Abate

 

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